Dal Mondo

Nucleare. Il giapponese Amano alla guida dell'Aiea

03-07-2009

VIENNA.  Dopo mesi di tentativi a vuoto, il giapponese Yukiya Amano è stato eletto ieri con la necessaria maggioranza dei due terzi del board dell'Aiea alla guida dell'Agenzia atomica interanzionale, con sede a Vienna. Succede al carismatico egiziano Mohamed ElBaradei, premio Nobel per la pace 2005, e si è imposto alla sesta votazione, in un ballottaggio, sul rivale sudafricano Abdul Samad Minty, appoggiato dai Paesi del terzo mondo e emergenti.
Per Amano, 62 anni, candidato dei Paesi industrializzati, hanno votato 23 dei 35 membri del board, 11 hanno votato contro e uno si è astenuto. Minty ha ricevuto 12 voti, mentre il terzo candidato in lizza, lo spagnolo Luis Echavarri, era uscito dalla corsa dopo avere conseguito a una votazione solo cinque voti. Oltre alla difficile eredità politica di ElBaradei, Amano riceve anche dal suo predecessore un'agenda carica di dossier bollenti: l'annoso contenzioso sul programma nucleare iraniano, la rinnovata minaccia atomica nordcoreana, e il processo di ratifica in stallo del Trattato di non proliferazione (Tnp).
Diplomatico di carriera, Amano assumerà l'incarico a novembre, dopo l'avallo formale della sua elezione da parte dell'assemblea generale dell'Aiea a settembre, e allo scadere del mandato di ElBaradei. Dopo 12 anni nell'incarico, l'attuale direttore generale, trovatosi spesso in contrasto con la passata amministrazione Usa, aveva annunciato tempo fa di non essere più a disposizione per un quarto mandato. Ad Amano viene imputato di essere, a differenza di ElBaradei, un "debole comunicatore".
In un primo commento dopo la sua elezione si è detto "molto felice". Da "cittadino del Giappone farò il possibile per evitare la proliferazione delle armi nucleari", ha detto. Di modi sempre appropriati e gentili, Amano era dal 2005 ambasciatore del Giappone presso l'Aiea ed è considerato un esperto del nucleare. La sua elezione è anche una affermazione dell'occidente, in primo luogo gli Stati Uniti, sui Paesi del terzo mondo, ma è anche testimonianza di una divisione in seno all'Agenzia che raccoglie 146 stati membri.
Fondata nel 1957 come organizzazione indipendente sotto l'egida delle Nazioni Unite, l'Aiea, con sede all'Onu a Vienna, ha il compito di promuovere la cooperazione nella ricerca e tecnologia nucleare a scopo civile. E' anche responsabile del rispetto del Trattato di non proliferazione del 1979 da parte degli stati firmatari e della sicurezza degli impianti degli stati membri. Il ‘Trattato è diretto a impedire diversioni di materiale nucleare usato nell'industria per la costruzione della bomba atomica. Nel 2005 l'Aiea e ElBaradei ricevettero il Nobel per la pace.
Ispettori dell'Agenzia controllano gli impianti nucleari di oltre 70 stati. I suoi organi sono l'assemblea generale, il consiglio dei governatori e il direttore generale. Il bilancio dell'Aiea è di 294 milioni di euro. Il board è l'organo più importante e in caso di violazioni può incaricare il direttore generale di informare il Consiglio di sicurezza dell'Onu per l'adozione di eventuali risoluzioni e sanzioni. Membri permanenti del board sono Usa, Cina, Russia, Gran Bretagna e Francia. Gli altri 30 membri sono a rotazione. Attualmente l'Italia non vi siede. Il Paese è rappresentato come gli altri da un rappresentante diplomatico permanente.