La politica

Nuova scossa a L'Aquila. Ma Berlusconi tira dritto verso il G8

04-07-2009

La forte di scossa di terremoto che poco dopo le 13 fa tornare la paura all'Aquila preoccupa anche Silvio Berlusconi che nello stesso momento è impegnato in Consiglio dei ministri. Impossibile non pensare all'appuntamento che, tra quattro giorni vedrà l'Aquila al centro dell'interesse mondiale. Da mercoledì infatti, nella caserma della Guardia di Finanzia di Coppito, non lontano dall'epicentro del sisma, si apriranno ufficialmente i lavori del G8.

ROMA. La forte di scossa di terremoto che poco dopo le 13 fa tornare la paura all'Aquila preoccupa anche Silvio Berlusconi che nello stesso momento è impegnato in Consiglio dei ministri. Una riunione con all'ordine del giorno l'approvazione di un decreto per far fronte all'altra emergenza su cui il governo è impegnato: il diastro ferroviario alla stazione di Viareggio. Giusto il tempo di capire l'entità della nuova scossa ed è lo stesso presidente del Consiglio ad interrompere la discussione per informare i ministri della situazione in Abruzzo.
Il premier, secondo quanto riferito dai molti presenti, non ha nascosto la preoccupazione, in primo luogo per i cittadini aquilani, anche se è impossibile non pensare all'appuntamento che, tra quattro giorni vedrà l'Aquila al centro dell'interesse mondiale. Da mercoledì infatti, nella caserma della Guardia di Finanzia di Coppito, non lontano dall'epicentro del sisma, si apriranno ufficialmente i lavori del G8.
A definire gli ultimi dettagli del summit, il terzo che presiede, Berlusconi lavora incessantemente da giorni e certo - nonostante la sede del vertice sia a prova di sisma e nessuno a Palazzo Chigi abbia mai pensato ad ipotesi alternative - la scossa di magnitudo 4.1 della scala Richter non rasserena gli animi. Il governo, comunque, non cambia i suoi piani. Che l'Aquila e la preparazione del G8 siano l'assoluta priorità dell'agenda del governo lo dimostrano gli impegni del premier negli ultimi giorni. Giovedì nuovo sopralluogo in Abruzzo, dove Berlusconi tornerà anche lunedì; ieri 'L'Aquila day', il workshop organizzato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti i cui lavori sono stati aperti dal Cavaliere.
Berlusconi ne ha approfittato per ricordare che al G8 l'Italia porterà "un nuovo codice di regole per il futuro" sull'economia. Un documento di 72 pagine con 12 punti essenziali elaborato dallo stesso Tremonti. Si tratta tuttavia solo di un primo passo, precisa il Cavaliere: "Siamo ancora molto lontani, dobbiamo fare molti passaggi per approfondire il tema".
Si parlerà dunque di economia con un'attenzione particolare alla crisi: "Il peggio è già accaduto", assicura il premier. Che poi si lascia andare ad una confidenza: "E' terribile stare al governo, ricevere le giuste richieste dei cittadini, parlarne con il ministro dell'Economia e sapere che non ci sono fondi. E' come mettere le mani in tasca per fare una spesa e tirarle fuori vuote perché i soldi non ci sono. Da imprenditore non mi era mai capitato".
Contro la crisi però Berlusconi rilancia la sua ricetta: "Guerra alla paura". Dall'Aquila Day, il presidente del Consiglio ha poi confermato tutti gli impegni sul dopo-terremoto: "Entro settembre non ci sarà più nessuno nelle tende".