G8. La terra trema ancora. Ma la sede del vertice è a prova di sisma
ROMA. La terra trema ancora a L'Aquila a cinque giorni dal G8, ma la Protezione civile rassicura: la caserma della Guardia di finanza sede del vertice è a prova di sisma. Ad ogni buon conto, è pronto un dettagliato piano di evacuazione dei Grandi dalla struttura di Coppito, nel caso di eventi di intensità imprevista. E dalle cancellerie degli Otto trapela fiducia nell'organizzazione italiana, nonostante le continue scosse.
SCUOLA E' A PROVA DI SISMA - Quella di ieri ha toccato una magnitudo 4.1 (con epicentro non lontano da Coppito), mentre quella distruttiva del 6 aprile è stata di magnitudo 5.8 ed è probabile che lo sciame sismico che imperversa da mesi nell'aquilano non si interrompa proprio durante i lavori del G8 (da mercoledì a venerdì prossimi). La preoccupazione è quindi fondata, ma il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, nei giorni scorsi aveva rassicurato: "La scuola della Guardia di finanza è in grado di resistere a tutte le scosse che nel corso della storia e fino ad oggi si sono verificate nel territorio dell'Aquila".
Di più, osserva il direttore del Servizio rischio sismico della Protezione Civile, Mauro Dolce: la struttura può sopportare anche terremoti di intensità superiore a quella del 6 aprile.
SCOSSA 6 APRILE E' STATA BANCO DI PROVA - Proprio la scossa del 6 aprile, secondo il Dipartimento, "è stata un formidabile banco di prova" per tutto il complesso delle Fiamme Gialle di Coppito. Nelle ore successive al terremoto esperti hanno ispezionato accuratamente i diversi corpi di fabbrica degli edifici per valutare danni e sicurezza e si sono riscontrate lesioni "generalmente lievi e unicamente relative a elementi non strutturali (intonaci, tamponature e tramezzature)". Dunque, la progettazione della struttura "risulta improntata alla massima sicurezza". Come hanno potuto verificare direttamente anche esperti stranieri.
PRONTO PIANO EVACUAZIONE - La prudenza non è però mai troppa. Non sono infatti da escludere scosse forti durante il vertice, che potrebbero produrre danni oppure solamente panico. E' stato quindi messo a punto un piano per evacuare rapidamente i leader mondiali facendoli salire sugli elicotteri. Un piano che comunque viene sempre approntato in caso di vertici internazionali come quello previsto a L'Aquila. Nel compound delle Fiamme Gialle sono infatti in funzione due eliporti, più lo scalo di Preturo, distante meno di un chilometro. A seconda dell'intensità delle scosse, scatteranno differenti modalità di evacuazione della struttura. Il resto delle delegazioni lascerà la caserma e si dirigerà verso la via di scorrimento più veloce, che è l'autostrada, a Roma. E proprio nella capitale, secondo fonti informate, sarebbe stata predisposta una sede alternativa, che potrebbe essere una caserma, dove proseguire le riunioni del G8.
DA CANCELLERIE FIDUCIA IN ORGANIZZAZIONE - Dunque, ci sono le scosse, ma c'è anche un piano e gli Otto si dicono tranquilli in vista del vertice. Un portavoce del Governo tedesco, dopo il sisma di ieri, ha spiegato che la Germania "confida nell'abilità e nelle competenze della presidenza italiana del G8. L'Italia ha organizzato questo evento e noi siamo certi che si svolgerà in tutta sicurezza". Sullo stesso tenore i commenti delle altre cancellerie. Il Cremlino ha fatto sapere di non aver valutato finora i piani di evacuazione, mentre un funzionario del ministero degli Esteri del Giappone ha scelto di "non esprimere commenti su eventi che non sappiamo se si verificheranno".
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10-03-2010












