Mafia Agguato al boss Maugeri. Il reggente del clan Santapaola freddato a Catania con 5 colpi
CATANIA. Il boss Raimondo Maugeri, 47 anni, ritenuto il reggente della cosca Santapaola nel rione Villaggio Sant'Agata di Catania, è stato ucciso in un agguato in via Zia Lisa. Era a bordo di un ciclomotore quando è stato affiancato da due uomini su una moto di grossa cilindrata, che hanno sparato cinque colpi di pistola centrandolo al torace. Nonostante sia rimasto gravemente ferito, Maugeri ha tentato la fuga, riuscendo a evitare altri colpi: ha trovato riparo in un deposito di ferro usato, ma è morto una decina di minuti dopo.
I carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore della Dda Giuseppe Gennaro, stanno indagando per capire il contesto in cui è maturato l'agguato. Maugeri è ritenuto da investigatori e magistrati un "elemento di grosso spessore criminale". Era stato più volte indagato e arrestato per associazione mafiosa e per gli investigatori era un "uomo di poche parole" che aveva lo status riconosciuto di capo indiscusso all'interno del suo clan. Il gruppo Santapaola del rione Villaggio Sant'Agata è ritenuto uno dei più compatti in tutta Catania, con pochissime "crepe" al suo interno. L'attività del gruppo era finita sotto "l'ascolto" della squadra mobile, che aveva messo delle cimici e intercettava il clan nell'ambito dell'inchiesta Arcipelago 2.
Per diversi mesi la polizia radiografò le vicende all' interno di questa cosca e in maniera più dettagliata dal 6 giugno 2002, quando fu assassinato Domenico La Spina, all'epoca dei fatti reggente del gruppo del quartiere Zia Lisa, strettamente legato alla squadra del vicino Villaggio Sant' Agata. Per il procuratore di Catania, Vincenzo D'Agata, quello di Maugeri è "un delitto d'alto livello, le cui ricadute non sono per il momento ipotizzabili".
"È un brutto delitto per lo spessore criminale della vittima - aggiunge - adesso però dobbiamo aspettare per dare un'attenta e precisa chiave di lettura. Una nuova guerra di mafia a Catania? È ancora presto per dirlo, lo vedremo esaminando cosa succederà in città nelle prossime ore. Se ci sarà una rappresaglia per vendetta - sottolinea D'Agata - allora si aprirà una faida; se invece non accadrà alcunché significherà che è un omicidio di ‘pulizia interna' alla stessa cosca Santapaola".
Maugeri quattro anni fa era sfuggito a un agguato progettato da una frangia della sua stessa "famiglia", la cosca Santapaola. Il piano prevedeva che i sicari entrassero in azione mentre usciva dal commissariato della polizia di Stato del rione Librino dove si recava giornalmente perché sottoposto a obbligo di firma. L'omicidio fu sventato dai carabinieri del Ros che intercettarono i discorsi di tre esponenti del clan Santapaola, Paolo Mirabile, Salvatore Papale e Michele Schillaci, che furono fermati su disposizione della procura perché il piano era in una fase elevatissima di realizzazione. Il gip convalidò i fermi e dispose l'arresto dei tre indagati.
L'agguato, scoprirono i carabinieri del Ros, era stato organizzato perché secondo i sicari Maugeri con il suo gruppo del rione Sant'Agata era ritenuto ‘colpevole' di invadere luoghi d'azione che i tre ritenevano fossero di loro esclusiva competenza.












