Dall'Italia

Viareggio: lutto nazionale per i 22 morti. Dichiarato lo stato d'emergenza

04-07-2009

VIAREGGIO (Lucca). Salgono a 22 i morti per il disastro ferroviario alla stazione di Viareggio avvenuto tra lunedì e martedì, una cifra ancora destinata ad aumentare. E mentre il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza e ha annunciato lutto nazionale e i funerali solenni molto probabilmente martedì mattina allo Stadio dei Pini, da oggi sarà allestita la camera ardente al palasport. Quelli per le vittime marocchine saranno celebrati in patria per volontà delle famiglie, come spiegato dall'avvocato Domenico Maccari, legale dell'ambasciata marocchina arrivato ieri in procura a Lucca insieme all'ambasciatore Mohammed Nabil Benabdallah che ha, tra l'altro, incontrato i familiari degli scomparsi.
L'ultima vittima, morta a Pisa nel pomeriggio, si chiamava Stefania Maccioni ed era madre di tre bambini: Luca, Lorenzo e Leonardo Piagentini. Anche Luca e Lorenzo sono deceduti per l'esplosione del vagone. Il marito Marco è ricoverato in gravissime condizioni al centro grandi ustionati di Padova.
Ieri mattina poco dopo le 10 era morto un uomo di nazionalità marocchina ricoverato a Carrara. La notte scorsa, sempre a Carrara, era morta un'altra donna. Tra i feriti, almeno cinque sono in pericolo di vita. Le identificazioni ufficiali sono difficili per lo stato dei corpi, gravemente ustionati. A Roma, per "consentire alla protezione civile di fronteggiare con mezzi finanziari straordinari le conseguenze della sciagura e la ricostruzione", il CdM ha ha approvato lo stato di emergenza che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2009.
"Il Consiglio dei ministri - si legge nella nota della presidenza del Consiglio - ha osservato un minuto di raccoglimento e ha ricordato con grande commozione le vittime del disastro ferroviario di Viareggio.
Il presidente Silvio Berlusconi, nell'esprimere il cordoglio più profondo, vivo e sentito e nel preannunciare funerali solenni per le vittime e la proclamazione del lutto nazionale, ha ribadito che saranno compiuti tutti gli accertamenti circa le modalità e le cause dell'incidente, auspicando che simili disgrazie non abbiano modo di ripetersi". A Viareggio, intanto, si cerca di tornare a vivere.
Ieri mattina pochi minuti prima delle 6, ha fermato alla stazione il primo treno dopo il disastro. I binari disponibili per il transito sono due su otto e una rete di protezione divide in due l'area, impedendo l'accesso al luogo dell'incidente dove sono ancora in sosta alcuni vagoni del convoglio deragliato. "Dei 1100 sfollati registrati inizialmente, sono ora 80 le persone senza casa - ha spiegato il sindaco Luca Lunardini - la 'zona rossa' é stata annullata con ordinanze progressive via via che sono state rese agibili le case nell'area circostante la strada sequestrata dalla magistratura. Rimangono ancora circa 30 edifici sotto sequestro o inutilizzabili. Le persone senza casa potrebbero alloggiare nei 32 edifici reperiti dal Comune di Viareggio e da altri Comuni versiliesi".
Il sindaco ha spiegato che, complessivamente, sono 228 le unità immobiliari rimaste danneggiate dall'esplosione; la metà (115) ha subito lesioni rilevanti mentre tra gli immobili più gravemente danneggiati figurano anche 81 abitazioni. Una prima stima minimale sull'ammontare dei danni è di almeno 20 milioni di euro.