La città

Manhattan. Rinasce il San Domenico. Tony May inaugura il suo nuovo ristorante a Madison Square Park

di Riccardo Chioni

15-09-2009

NEW YORK. È chiaro che Tony May non può stare lontano dai parchi newyorkesi e così, dall'ombra di Central Park si è trasferito a sud, a ridosso di Madison Square Park dove oggi inaugura il nuovo ristorante San Domenico, SD26.

Con le riprese del film "Two Lovers", su San Domenico a Central Park South s'erano spenti i riflettori, dopo che per venti anni Tony May aveva servito a tavola presidenti, capi di governo, celebrità e una schiera infinita di americani avvezzi all'alta cucina italiana.

Da oggi i riflettori sono puntati sul 19 East 26th Street, a Madison Square Park con vista sul Flatiron Biulding, dove sotto la pensilina con la scritta SD26 e tappeto rosso inizieranno di nuovo a sfilare ricchi e famosi.

Il nuovo SD26 ha una superficie di 14 mila piedi quadrati, si sviluppa su 3 piani serviti anche da ascensore e può ospitare 300 persone. È stato disegnato dall'illustre architetto Massimo Vignelli, il quale ha adoperato colori invitati e illuminazione tenua, arricchendo i locali con opere dell'artista delle fibre, Sheila Hicks.

I festeggiamenti erano iniziati venerdì scorso con la presentazione del ristorante a oltre 500 invitati, mentre altri 800 hanno visitato il nuovo SD26 fino a lunedì, stampa e critica compresa.

"Per me - dice Tony May ad America Oggi - questo non è l'inizio, ma la continuità dei precedenti venti anni di San Domenico, semmai con uno spirito nuovo. È insomma il prosieguo del mio lavoro di ristoratore".

Tony e Marisa May, la coppia padre e figlia della ristorazione divenuta leggendaria, si dicono fiduciosi circa il rientro sulla scena newyorkese nel momento in cui s'intravvede una luce in fondo al tunnel della profonda crisi economica.

È stato il direttore della rivista "Esquire", David Granger a dare l'avvio ai festeggiamenti durante il fine settimana, assieme alla executive chef Odetta Fada e allo chef de cousine Matteo Bergamini, coadiuvati in cucina da una decina di colleghi decorati con stelle Michelin fatti giungere dall'Italia.

Per l'occasione Tony May ha voluto che venisse servita una tra le migliori paste italiane, quella prodotta ancora artigianalmente da Vincenzo Spinosi di Campofilone.

E a scodellare gli "Spinosini" in cucina c'era lo storico e vulcanico pastaio marchigiano che conta tra i degustatori dei suoi prodotti teste coronate, capi di stato e vip d'ogni genere.

Guardando il fermento in cucina, Tony May aggiunge: "È la celebrazione di una nuova generazione della fine cucina italiana portata a Madison Square Park".

Sd26 si sviluppa al piano superiore con la Balcony Room per colazione pranzo e cena 7 giorni la settimana e ospita fino a 100 persone, poi c'è la Wine Connoisseur's Room e la Main Dining Room che accomoda 120 persone, ideata per banchetti e celebrazioni, corredata di sistemi audiovisivi.

La cucina di servizio è sotto gli occhi di tutti a fianco della sala principale dove sono collocate anche nicchie per ospitare piccoli gruppi di clienti.

Tony May si occupa della gestione quotidiana del locale, mentre alla figlia Marisa spetta il compito di curare l'immagine del nuovo San Domenico.   

 

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