Cultura

Festival di Roma. Richard Gere presenta “Hachiko a dog’s story”. Il sex Symbol fa il nonno

16-10-2009

ROMA. Richard Gere incanta Roma con la semplicità di Hachiko. E' stato presentato, ieri, al Festival internazionale del film di Roma, il film che ha come protagonista il sex symbol di "Pretty woman" e "American gigolò". Chi lo ha amato nelle sue celebri pellicole, dove sfrecciava con la sua decappottabile al ritmo di "call me", o chi lo ha ammirato, in "Ufficiale e gentiluomo", adesso con Hachiko: A dogs story, lo vedrà in una insolita veste, quella di nonno.

Un film commovente che narra la storia del professor Parker, impersonato da Gere e del suo cane Hachi di razza giapponese akita. E' una storia d'amore tra l'uomo e il cucciolo che ogni giorno accompagna Parker alla stazione, per attenderlo puntualmente, al suo ritorno, tutti i pomeriggi. Ma la triste realtà finirà per spezzare questa routine. E' una storia vera che risale al 1924 ed ha come location originale il Giappone. Gere, appare allegro e solare come sempre, entra in scena sorridente e urlando: "buongiorno". Si siede sulla sua poltrona ed incuriosito chiede ai presenti che ne pensano del Presidente degli Stati Uniti e del Premio Nobel ricevuto nei giorni scorsi

"Tutti amano Barack Obama - dice Richard Gere - Penso che gli abbiano dato il Premio Nobel come incoraggiamento e ed è, a mio parere, un modo per ricordargli il perché è stato eletto come Presidente d'America".

In occasione della presentazione di Hachiko: A dog's story, si lascia andare ai suoi pensieri spirituali e a quelle che sono le sue speranze per un mondo migliore.

"Noi americani - continua l'attore - abbiamo fatto molti errori, abbiamo sfruttato tanto il resto del mondo, ma ora è giunto il momento di cambiare e di aiutarci l'uno con l'altro, solo questa unione, secondo me, può far succedere grandi cose".

Questa sua ultima fatica era nata come progetto destinato al pubblico dei piccoli, scaturito dall'amore dell'attore per il figlio ed il suo cane, ma successivamente, è divenuta una fiaba per adulti.

"La nostra sfida era la semplicità - prosegue Gere - con Hachiko ci siamo riusciti. L'efficacia era nella storia e non negli effetti speciali, quasi come un film muto. Quando ho letto lo script, la prima volta, non riuscivo a smettere di piangere, ero talmente coinvolto dalla storia che raccontavo l'episodio a tutti i miei amici. Pazienza, amore, fedeltà, passione, sono caratteristiche che fanno parte della storia, ma che in fondo ci rappresentano. Noi esseri umani, siamo tutto questo, senza i nostri vestiti, il taglio di capelli, il lavoro, siamo realmente così".

Il film uscirà prima nelle sale americane ed a Natale in quelle italiane. Le riprese sono state lunghe, perché il regista ha deciso di non addestrare il cane, ma di seguire con la cinepresa, la spontaneità del cucciolo."Nella mia vita c'è il cane fin da quando gironzolavo a capponi - sottolinea Richard Gere - Quando ero piccolo avevo un cocker spaniel di nome Cheepper e dopo è arrivato Billie come Billie Holiday. La storia fra un uomo ed un cane è una storia d'amore e penso che molti abbiano paura a riconoscerlo, dicendo che si tratta solo d'amicizia".

Immancabile il capitolo sul buddismo, la religione che Gere abbraccia da diversi anni e che lo porta a sposare la causa tibetana.

"Pratico il buddismo da quando avevo 20 anni - precisa l'attore - ancor prima di incontrare sua santità il Dalai Lama. Prima frequentavo i maestri zen giapponesi e successivamente ho conosciuto il Dalai Lama".

Hachiko a dog's story, diretto da Lasse Hallstrom, inizia in Giappone, un Nazione a Gere molto cara, anche per i rapporti con il regista Akira Kurosawa con il quale ha lavorato nel film Rapsodia.

"Incontrai il figlio di Kurosawa all'inizio della mia carriera, a New York, io ero alla casa del Giappone per vedere una sua retrospettiva. Rimasi sopraffatto da Kurosawa - continua Gere - è una situazione fuori misura, è come vedere un Leone".

La giornata di Richard Gere al Festival internazionale del film di Roma, è andata avanti con l'incontro tra l'attore, il regista Franco Zeffirelli e il vicesindaco della città eterna, Mauro Cutrufo, e si conclusa con il red carpet dell'attore insieme al cane Hachi. Domani l'attore statunitense sarà protagonista di un incontro con il pubblico.

 

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