Economia

Scudo fiscale. Gli italiani in paradiso sono 28.000

18-10-2009


ROMA. L'Agenzia delle Entrate ha acceso un nuovo faro sugli italiani che hanno scelto un paradiso fiscale come residenza.

Da San Marino all'isola caraibica di Anguilla, dall'atollo corallino di Niue nel Pacifico al principato alpino del Lichtenstein, da Hong Kong agli Emirati Arabi Uniti: sono 29.158 gli italiani in un Paese a fiscalità agevolata. La mappa stilata dagli ispettori delle Entrate è aggior-natissima.

Gli ultimi dati dell'Aire, l'anagrafe degli italiani che sono andati a vivere all'estero, sono arrivati sul tavolo da qualche settimana, sono relativi al 2009 e fotografano - proprio mentre é in corso l'operazione Scudo Fiscale - le presenze Paese per Paese e le provenienze regione per regione. Si scopre così che tra gli italiani che hanno scelto di vivere "in Paradiso", uno su quattro ha optato per il vicino San Marino che, con 8.490 presenze, doppia il Principato di Monaco (4.648). E che, a sorpresa, la regione con più residenti in un paradiso fiscale, è l'Emilia Romagna. Ne ha 7.451, più di Lombardia e Lazio messi insieme.

La lotta alle residenze fittizie - che costringerà gli ispettori ad utilizzare l'atlante geografico vista la presenza di isolette ed atolli sperduti - è uno degli altri tasselli dell'offensiva contro l'evasione all'estero che vede l'invio di questionari a circa 40.000 ex residenti all'estero. Questi, una volta ricevuta la richiesta di compilare il modulo, non potranno però più aderire allo scudo fiscale.

PARADISO? MEGLIO SE VICINO: Dalla ‘classifica' appare chiaro che la vicinanza del ‘Paradiso' rappresenta un'attrattiva. San Marino è così in testa con oltre 8.490 italiani residenti. Di questi 6.200 arrivano dall'Emilia Romagna, 1.279 dalle Marche.

Lo stesso vale per il Principato di Monaco: 4.648 italiani residenti, di cui 1.327 dalla Liguria, 942 dalla Lombardia e 812 dal Piemonte. Montecarlo è la meta preferita anche del Lazio (517). Il 77,8% degli italiani è poi concentrato in 7 paradisi: San Marino, Monaco, Uruguay, Costarica, Ecuador, Emirati Arabi, Liechtenstein.

LE ROTTE PIÙ LONTANE: Ma un buon numero di residenti italiani segue anche rotte più lontane, che non sempre trovano giustificazione nell'emigrazione del passato. Così, a fianco dei 3.553 italiani residenti in Uruguay, dove arrivavano con la valigia di cartone, ci sono 637 italiani che risiedono ad Hong Kong, piazza finanziaria internazionale, 1.702 negli Emirati Arabi Uniti, 925 nelle Isole Bermuda, 887 a Singapore e 548 nell'isola di Anguilla.

MARI CALDI, ATOLLI E POCHE TASSE: Nella lista di oltre 50 Paradisi tracciata dal Fisco ci sono anche mini-Stati su isole dai mari caldi, come l'atollo di Nieu dove due italiani (un lombardo e un siciliano) hanno spostato la residenza. Più affollate di italiani residenti sono invece le isole Cayman che, note perché rappresentano l'ambien-tazione del thriller legale-tributario "Il Socio" di John Grisham, registrano 29 italiani.

Ma a scegliere il mare a bassa fiscalità dei Caraibi sono anche i 925 italiani che risiedono alle Bermuda, i 5 di Saint Kitts e Nevis, i 4 dell'isola Santa Lucia, i 548 di Anguilla o i 6 dell'arcipelago corallino Turks e Caicos. Nell'Oceano Indiano sono invece 86 gli italiani che hanno trasferito l'indirizzo alle Seychelles, ai quali si aggiungono i 23 delle Maldive e i 123 della Mauritius.

E.ROMAGNA BATTE LOMBARDIA E LAZIO: Un italiano su quattro, tra i "residenti in Paradiso" è originario dell'Emilia Romagna (sono 7.451).

Seguono, distaccati, Lombardia e Lazio, rispettivamente con 4.243 e 2.934 residenti in aree a fiscalità agevolata. La "classifica" vede poi la Liguria (2.125) e il Piemonte (2.023). Una massiccia presenza in paradisi fiscali è anche quella dei marchigiani: ben 1.518, un soffio dopo il Veneto (1.659) e la Campania (1.544), ma prima della più popolosa toscana (1.214).

QUESTIONARIO BLOCCA-ADESIONE A SCUDO: Non potranno aderire allo scudo fiscale i circa 40 mila contribuenti che nei prossimi giorni riceveranno il questionario inviato dall'Agenzia delle Entrate ai cittadini che negli ultimi cinque anni hanno alternato la residenza in Italia con quella di qualche Paese estero.

Il riferimento all'articolo 32 del Dpr 600 del 1973 contenuto nella missiva, che ricorda il rischio di sanzioni fino al 480% dell'imposta dovuta, ha come effetto quello di precludere l'utilizzo dello Scudo fiscale per tutti coloro che riceveranno l'invito a compilare il questionario.

 

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