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Calcio. Sei goal e tante emozioni tra Napoli e Cagliari

13-12-2009

CAGLIARI. Succede tutto nel quarto d'ora finale. Il Napoli, in vantaggio per 2-0, subisce un'incredibile rimonta, va sotto al 90' colpito da Jeda appena entrato in campo e poi, in 10 per l'espulsione di Lavezzi - reo di aver tirato una pallonata ad Allegri davanti alla panchina cagliaritana dopo che il tecnico aveva ritardato la rimessa di un pallone in campo - agguanta il 3-3 al 96' grazie a Bogliacino, anche lui in campo da pochi minuti.

Un finale rocambolesco che ha sancito un giusto pareggio tra due squadre che hanno confermato di attraversare un ottimo periodo di forma. Ma il Cagliari, dopo un brutto tempo e una rimonta insperata, può mordersi le mani per essersi fatto raggiungere all'ultimo secondo, pur in superiorità numerica.

Resiste così l'imbattibilità di Mazzarri sulla panchina del Napoli: la strisca positiva si allunga a nove partite, mentre il Cagliari, alla sua ultima apparizione del 2009 al Sant'Elia conquista il primo pareggio casalingo: la squadra di Allegri non pareggiava dalla prima giornata di campionato a Livorno.

Finisce in parità, dunque, la sfida tra i livornesi Allegri e Mazzarri. Una sfida infuocata anche in panchina, sarà perché le partite contro il Napoli a Cagliari sono molto sentite per un'antica rivalità tra le due tifoserie, ma è stata una serata nervosa dentro e fuori dal campo, con Allegri protagonista nel finale quando Lavezzi, il migliore in campo, ha macchiato un'ottima prestazione con un gesto da censurare che gli è valso il cartellino rosso. L'argentino ha scagliato una pallonata contro l'allenatore rossoblù reo di aver ritardato la rimessa in campo del pallone e da lì e nato un parapiglia tra le panchine con spintoni e insulti vari.

Senza Conti, l'anti-Napoli per eccellenza per i suoi gol decisivi sempre in zona Cesarini, Allegri piazza davanti alla difesa Parola e si affida al tandem offensivo composto da Matri e Nené. Mazzarri, privo degli squalificati Rinaudo e Contini e dell'infortunato Campagnaro, è costretto a rivoluzionare la difesa, arretrando Aronica sulla sinistra, con Cannavaro centrale e Grava a destra.

Gara subito spigolosa, con tanti falli e ben quattro cartellini gialli per i partenopei nei primi minuti di gioco. Il Cagliari parte bene, ma a parte un'occasionissima capitata nei piedi di Cossu, dopo 8' (bravo De Sanctis a respingere in uscita), è il Napoli a costruire le azioni migliori, grazie soprattutto ad un Lavezzi in gran giornata. L'argentino fa le prove generali del gol al 14', con un sinistro che termine fuori, poi porta in vantaggio il Napoli con un gran tiro dal limite che s'insacca sull'angolino alla destra di Marchetti. E' il 21', e cinque minuti prima al Napoli veniva annullato un gol a Quagliarella per fuorigioco.

Il Cagliari, a parte il solito Cossu e il gran movimento in avanti di Matri, si vede poco. Biondini sbaglia un'infinità di palloni, Lazzari stavolta non incide e al brasiliano Nené arrivano pochi palloni giocabili.

In avvio di ripresa la musica non cambia. Cagliari poco lucido nella manovra e Napoli abile a chiudere tutti gli spazi tanto che i partenopei al 20' trovano la rete del 2-0 con Pazienza. Allegri si gioca la carta Larrivey, in campo al quarto d'ora al posto dell'evanescente Nené, e azzecca la mossa. L'argentino realizza il suo primo gol stagionale (non segnava dalla prima giornata del campionato scorso) e riapre la partita. Dopo cinque minuti arriva anche il pareggio, grazie a Matri - al suo settimo gol consecutivo - che di testa batte De Sanctis, su preciso assist di Cossu.

Il Sant'Elia s'infiamma e il Cagliari si butta in avanti alla ricerca di un successo che avrebbe del clamoroso. Allegri ancora una volta azzecca le mosse: butta nella mischia Jeda, al 44', e appena entrato in campo, alla prima palla toccata, il brasiliano spedisce in rete di testa, su cross di Lazzari.

Ma la gioia per l'insperato sorpasso dura poco. Nei minuti di recupero Mazzarri tenta il tutto per tutto, inserendo Denis e Bogliacino. E proprio i due neo entrati confezionano la rete del pari: l'argentino raccoglie un traversone di Grava e di testa impegna Marchetti. La respinta del portiere rossoblù, pero, è corta e l'uruguaiano, ben appostato, ribadisce in rete sempre di testa per il 3-3 finale.

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