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Vent’anni fa moriva Silvana Mangano. L'icona del cinema neorealista si spense a 59 anni

13-12-2009

ROMA. Venti anni fa moriva a Madrid Silvana Mangano, attrice icona del cinema italiano, sex symbol del neorealismo, poi attrice sofisticata ed impegnata per Visconti e Pasolini ma anche protagonista con altri maestri del cinema italiano, da Alessandro Blasetti a Carlo Lizzani, da Alberto Lattuada a Vittorio De Sica, Luigi Comencini, Alberto Sordi. Mangano morì a 59 anni, il 16 dicembre 1989, dopo essere stata sottoposta, alcuni giorni prima, ad intervento chirurgico per tentare di riparare i danni provocati da applicazioni di radioterapia fatte per curare un tumore.

Nata a Roma il 21 aprile del 1930, Silvana Mangano era figlia di un ferroviere siciliano e una casalinga inglese, e sorella di Roy Mangano. Dopo aver partecipato a Miss Italia nel 1947 (l'anno in cui vinse Lucia Bosé) e aver seguito un corso di recitazione, esplose al cinema con il film che l'ha resa immortale, Riso amaro di Giuseppe De Santis, capolavoro del neorealismo italiano, passato alal storia anche per la celebre immagine di Mangano, diaciannovenne, in maglietta stretta e calze nere a mezza coscia. Sul set di quel film Mangano conobbe il futuro marito, Dino De Laurentiis, il produttore con cui ebbe quattro figli (Veronica), Raffaella (futura produttrice), Federico e Francesca, e da cui si separò nel 1983. Con Pasolini lavoro in Edipo re (1967), Teorema (1968) e Il Decameron (1971), con Visconti in Morte a Venezia (1971) e Ludwig (1972) e con David Lynch nello sfortunato esperimento di fantascienza Dune (1984). Il suo ultimo film è stato Oci Ciornie di Nikita Mikhalkov (1987) in cui ritrovò Marcello Mastroianni, primo grande amore incontrato ai tempi del corso di recitazione.

 

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