La comunità

"Jersey Shore". Violenza da reality show

Di Riccardo Chioni

13-12-2009


Un'altra giornata degli otto "Guido" a Seaside Heights e un'altra controversia s'abbatte su MTV per un gesto di violenza tra gli interpreti della serie tivù "Jersey Shore" che dalla prima puntata ha già generato aspre critiche da parte di italoamericani e non solo.

L'emittente MTV ha deciso ieri di non irradiare la parte della seconda puntata del reality show "Jersey Shore" relativo al pugno sferrato da Brad Ferro in faccia a Nicole "Snooki" Polizzi che tuttavia era già stato mostrato sul promo trasmesso al termine della prima puntata e in internet.

Il fattaccio s'era verificato durante le riprese in un club della località balneare Seaside Heights dove si svolge la serie, con quattro ragazzi e quattro ragazze che trascorrono la vacanza estiva nello stesso appartamento al mare.

Il promo col pugno è stato sostituito da MTV con le immagini di Nicole Polizzi stesa a terra in lacrime, sofferente.

Lo spezzone del video col pugno reso pubblico ha provocato alzate di scudi su diversi fronti per la violenza, l'uso gratuito di un linguaggio scurrile e i fiumi di alcol che scorrono nella trasmissione e le rimostranze non sono pervenute alla MTV soltanto da organizzazioni italoamericane: in molti ritengono infatti il programma denigratorio e volgare nel contenuto.

"Quello che è capitato a Snooki è un crimine e ovviamente estremamente fastidioso - ha scritto MTV in un comunicato - e dopo aver ricevuto numerose comunicazioni in merito dai nostri telespettatori e dopo consultazioni con esperti sul tema della violenza e in seguito alle conseguenze del caso, MTV ha deciso di non mandare in onda l'episodio del pugno in faccia a Nicole".

Il giovane che ha usato violenza nei confronti di Snooki è il 23enne insegnante di ginnastica Brad Ferro di Queens, immediatamente arrestato dopo che il filmato era in rete e ri-assegnato a differente incarico sul lavoro.

Difficile trovare qualche spettatore - anche tra i giovani a cui è indirizzato il reality show - a cui è piaciuto l'inizio della serie "Jersey Shore" esageratamente di basso livello morale e comportamentale.

L'organizzazione Unico National dopo le prime proteste contro l'MTV è passata all'azione chiedendo agli sponsor di boicottare il programma ritirando la pubblicità e la prima grande azienda Domino's Pizza non si è fatta pregare due volte. Ha deciso di non sostenere il reality show e di andare oltre.

Andre DiMino, presidente di Unico National, ha commentato il reality show dicendo che il comportamento dei personaggi "è riprovevole e degradante in tutti i suoi aspetti, mentre I ragazzi sono un imbarazzo per se stessi e le loro famiglie".

La prima puntata era andata in onda lo scorso 3 dicembre con gli otto protagonisti che si autodefiniscono "Guido" e "Guidette" impegnati in una serie di degradanti scene da dimenticare. Un flop insomma, tanto che l'MTV non è riuscita neppure ad attirare un'audience adeguata all'impegno della produzione, neppure tra il pubblico giovanile. Lo dimostrano i dati relativi agli ascolti che hanno raggiunto quota 1.4 milioni di telespettatori alle 10 serali, una miseria se si considera che gli stessi affezionati seguaci di MTV lo scorso giugno s'erano piazzati di fronte al piccolo schermo in oltre 10 milioni per sentire la dichiarazione di divorzio tra Jon e Kate Gosselin.

Intanto la sede della MTV a Times Square è diventata bersaglio di contestazioni, tanto da costringere l'emittente ad aumentare il servizio di sicurezza, mentre i dirigenti dell'emittente musicale si sono precipitati ai microfoni per smorzare i toni, precisando di non aver ricevuto minacce di morte.

Non estranea alle controversie, la MTV ha spiegato la sua posizione dicendo "questo show non è inteso per tutte le persone e descrive giusto l'aspetto della cultura giovanile. La nostra intenzione - ha precisato MTV - non è mai stata di proporre stereotipi, discriminare o offendere".

Domino's Pizza si è posta come paladino della crociata per il boicottaggio del programma e ha invitato altre aziende a ritirare la propria pubblicità.

Star della serie è il 27enne Mike Sorrentino, orgoglioso - dice - di essere un "Guido".

DiMino ha riferito di avere ricevuto una quantità di email e lettere da italoamericani, ma anche da altre persone non italiane, preoccupate per la maniera in cui viene proposta la cultura italiana.

"Nessun gruppo etnico dovrebbe essere trattato in questo modo ignobile" ha aggiunto il presidente di Unico con sede nel New Jersey che in precedenza aveva alzato la voce in occasione di altri programmi "indigesti" come "The Sopranos" e "Growing Up Gotti".

Ma Sorrentino fa spallucce di fronte al polverone dicendo di ritenersi "italiano al 100 per cento e orgoglioso del suo essere Guido", un termine che personalmente non ritiene offensivo.

 

 

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