Dal Mondo

Hakimullah Mehsud (sinistra) seduto con Humam Khalil Abu Mulal al-Balawi

Afghanistan. Video-testamento di un kamikaze anti-CIA: mi sacrifico per vendetta

10-01-2010

WASHINGTON. In un video-testamento diffuso ieri da al Jazeera, Humam al-Balawi, il kamikaze giordano che il 30 dicembre ha provocato una strage di agenti Cia in Afghanistan, rivendica l'attacco come una vendetta contro l'uccisione dell'ex leader dei talebani pakistani e contro i servizi segreti giordani e americani. Poche ore dopo la diffusione del filmato, il padre dell'attentatore ha confermato da Amman che l'uomo barbuto, in divisa militare e con un'arma in mano che compare nel video è suo figlio. E' la prima volta che i familiari di Balawi riconoscono in lui l'autore dell'attacco suicida.

Al-Balawi, un doppio agente dei servizi segreti americani e giordani e di al Qaeda, promette nel "testamento" di vendicare la morte di Baitullah Mehsud, ucciso da un missile americano nell'agosto 2009, e assicura di aver rifiutato "milioni di dollari" offertigli dalla Cia e dai servizi giordani.

"Diremo al nostro emiro Baitullah Mehsud che non dimenticheremo mai il suo sangue. E' nostro dovere vendicarlo in America e fuori dall'America", dice il kamikaze, un medico di 28 anni, che appare seduto sotto uno striscione nero con il testo della professione di fede dei musulmani. Al suo fianco si vede un uomo in borghese con un'arma automatica che porta, come il giordano, un tradizionale copricapo afghano. L'uomo, secondo il Centro di sorveglianza dei siti islamisti IntelCenter, è Hakimullah Mehsud, il successore di Baitullah Mehsud alla testa dei talebani pakistani.

IntelCenter ritiene che il video sia stato girato dal Movimento dei talebani del Pakistan, che fa parte della rete di al Qaeda. Dopo le rivendicazioni, sia da parte dei talebani afghani sia di al Qaida, dell'attentato suicida del 30 dicembre contro la base della Cia a Khost, che è costato la vita a sette agenti americani e a un ufficiale giordano, la presenza di Hakimullah Mehsud nel video suggerirebbe un coinvolgimento dei talebani pakistani nell'attacco.

"E' un messaggio ai nemici della nazione (islamica): i servizi segreti giordani e la Cia. I combattenti di Dio non espongono mai la propria religione al ricatto e non la rinnegano mai, anche se si offre loro il sole in una mano e la luna nell'altra", dice ancora il giordano nel messaggio video in quella che sembra un'allusione alla sua condizione di doppio agente dei servizi americani e giordani e di al Qaeda.

Secondo la Nbc il giovane attentatore era stato in precedenza arruolato dai servizi di sicurezza giordani e inviato in Afghanistan con l'obiettivo di avvicinare il numero due di al Qaeda, Ayman al Zawahiri.

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