La comunità

Jersey Shore di MTV scatena la rabbia degli italo-americani

di Riccardo Chioni

27-01-2010

SI FA sempre più burrascoso il mare di "Jersey Shore". Mentre i giovani "guido" e "guidette" italoamericani interpreti del detestato reality show su Mtv fanno capricci come celebrità pretendendo più soldi per la prossima edizione, a Sea-side Heights, dove si svolgono le riprese, sta per partire la contestazione contro gli stereotipi. 

Con circa cinque milioni di seguaci incollati di fronte al piccolo schermo per assistere il giovedì sera al reality show in onda su Mtv, le stelline di "Jersey Shore" - adesso che i media li hanno resi famosi - scalpitano affinché l'emittente riconosca il loro status e metta mano al portafogli. Ma sono sbattuti contro un muro, con una minaccia: se fate capricci - hanno risposto dalla Mtv - potete fare la valigia e tornare a casa, perché c'è già dietro le quinte chi può sostituirvi.

L'emittente ha offerto agli 8 interpreti, autoproclamatisi "guido" e "guidette",  la somma di 10 mila dollari a puntata per le 12 in programma nella seconda stagione.

Mtv non ha intenzione di ritoccare il compenso di nessuno del cast e nei corridoi della televisione musicale ricorre il rotornello "ma chi si credono di essere, ce ne vuole prima di diventare una vera star". 

I sostituti degli attuali "guido" e "guidette" del resto non mancano. Stando a fonti attendibili , la Mtv disporrebbe addirittura di migliaia di nastri di audizioni già fatte e non ci pensererebbe due volte a sostituire qualcuno del cast. Giovedì scorso è andata in onda l'ultima puntata della prima serie e, in attesa della seconda, è già partita la contestazione dell'organizzazione Unico National a causa dei contenuti denigranti e i ripetuti riferimenti etnici alla comunità italoamericana. 

Per chi non conoscesse la serie, si tratta di un reality show i cui 8 intepreti vanno a trascorrere un mese della stagione estiva in una casa sulla spiaggia di Seaside Heights, nel New Jersey. Qui trascorrono gran parte della giornata, mentre in serata si recano nei bar o discoteche della zona per le loro bravate.

Lo show è un polpettone di brutte maniere, violenza e mancanza di rispetto per sé e per gli altri, fonte di tensioni nella zona balneare con risse, scazzottamenti e anche arresti, come è avvenuto la settimana scorsa quando la polizia ha dovuto persino chiudere al traffico per due ore una strada invasa da 2 mila fan dei "guido" e "guidette" che volevano entrare in un bar. Ora la protesta si muove verso la spaggia dello show.

 Sabato 30, all'una del pomeriggio, si svolgerà presso il Seaside Heights Community Center (1000 Bay Ave. & Hancock Ave.) il "Summit On the Shore: Anti-Italianism, Mtv Jersey Shore" organizzato da Unico National. Il presidente dell'organizzazione,  André DiMino, esperti e commentatori si sono dati appuntamento per esaminare il fenomeno "Jersey Shore" della Mtv che sarà rappresentata dai responsabili della produzione. 

DiMino, fondatore di Unico, sostiene che "è del tutto appropriato che il summit di protesta si svolga nel luogo dove viene girato questo abominio di  relity show". 

A Seaside Heights - a dire il vero - non immaginavano che sarebbero finiti così in basso ospitando le riprese di "Jersey Shore" e in molti si domandano se sia il caso di proseguire con la seconda serie, visto che la località balneare con tutto questo polverone mediatico ha già perso la connotazione di ambiente familiare.

"Ciò che più ci rattrista - ha continuato DiMino - è che questo reality show è solo l'ultimo di una serie di programmi e di rappresentazioni dei media americani che da decenni continuano a denigrare gli italoamericani".