Moda. Roma vale una collezione
ROMA. Per Raffaella Curiel Roma è come una bellissima rosa, miracolosamente fresca anche dopo 30 anni. Alla capitale la stilista milanese ha dedicato la sua nuova collezione di abiti-fiore. Guillermo Mariotto per Gattinoni porta in scena invece i suoi baby-dress couture che inneggiano alla scienza, alla Rinascita di una nuova femminilità, più fresca, meno rigida, più giovanile. La siciliana Marella Ferrera manda in pedana trenta pepli-couture che ricordano dee greche e vestali.
In questa seconda giornata della kermesse di AltaRoma, i grandi nomi della couture hanno tenuto alto il profilo della manifestazione cominciata sabato con la sfilata di Sarli. Ai big, si sono alternati ieri anche i talenti emergenti: Silvio Betterelli con i suoi ricami grafici e Carta e Costura, con lo stile dark di Alessandra Carta. Per gli stranieri, il siriano Rami Al Ali.
Ma la sfilata più attesa è stata quella di Curiel che ha presentato la nuova collezione di alta moda nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, davanti a 250 invitati doc. Padroni di casa, il sindaco Gianni Alemanno e sua moglie Isabella Rauti, omaggiata con un mazzo di rose e un abito rosso corto.
In pedana, 55 capi nei colori di Roma: bianco marmo e travertini, i verdi di Villa Borghese, i gialli dei palazzi antichi, i rosa e i rossi dei tramonti, azzurro cielo, bianco e nero. Le linee degli abiti inseguono l'idea del fiore e dei suoi petali: giacche con spalle femminili, fianchi fasciati, colli, revers e gonne che diventano leggeri petali, gonne a corolla, abiti-peplo da pomeriggio, plissé, drappeggi e delicati ricami traforati pensando ai disegni del barocco romano. Vestali e dee in abiti stile Impero per la gran sera.
Mariotto per Gattinoni parte dall'Eden perduto per tornare misteriosamente all'infanzia della donna ad una nuova esistenza. Apre un abito nero indossato da una bella modella di colore. E' in fibra ecologica che rispetta l'ambiente, ed è stretto in vita da una cintura ricamata con schegge di vetro. Segue la novità della collezione: gli abiti-t-shirt o baby-dress, in cinque diverse versioni di bianco: avorio, panna, platino, argento, oro. Sono mini-vestiti in tessuti ricamati, assemblati, come il macramé trafitto da fiocchetti, pietre, borchie in plexiglass, fiori e farfalle di garza, simbolo della Rinascita, intarsi d' organza.
Mariotto cita Boldini, Modigliani, ricama il Planetarium di Leonardo in oro e argento sul baby-dress bianco. Sfilano abiti in shantung spalmati d'argento, organze, giubbotti trasparenti, abiti monospalla da amazzone, cappottini in taffetà rosa con collo a cratere, maniche ad ali di farfalla, spolverini a uovo rosa, bianco, lilla, verde, giallo e acqua marina. Cappe in shantung, trasparenze, stampati, collage di foglie, piume, scarti di atelier, tulle, gommapiuma. Abiti cangianti scolpiti sui corpi come scaglie di pesce, ricamati con fili d'argento. Giacche aristo-chic. Plissé, chiffon, lini dipinti a mano e pelli spalmate. Tanti i ricami vanto della maison anche sugli abiti da sera, dove i cristalli sono sostituiti talvolta da grandi pietre opache.












