L'Articolo

Automobilismo. Nascar. Esordio di Danica Patrick

di Paolo Tartamella

05-02-2010

 

NEW YORK. La Nascar riprende sabato la sua corsa con a bordo i soliti nomi: il favorito dei tifosi continua a essere Dale Earnhardt Jr mentre il campione uscente è Jimmie Johnson.  Nel panorama dei motori americani, travagliato forse più degli altri dalla crisi economica (la Nascar ha recentemente adottato diverse misure per contrastate il calo di attenzione), fa notizia il bel viso di Danica Patrick, che si avvicina sempre più non solo all'immaginario collettivo, ma soprattutto a una sua auto. 

Danica, che quando non è a bordo di un'auto si diverte a lavorare come modella di costumi da bagno, quest'anno per la prima volta sarà a bordo di una stockcar (vetture chiuse e con costruzione stradale) per una serie limitata di gare della Nationwide Series, la Serie B Nascar targata ARCA.

A partire dalla prima della stagione, quella che inizia domani.

Naturalmente, Danica sarà anche in gara nella serie in cui è nata e della quale è già una star, la IndyCar, dove le vetture sono simili a quelle di Formula 1, sebbene molto meno potenti.

Danica Patrick, oltre a essere la donna più veloce d'America, è quindi anche la prima a correre su due "cavalli".

Domani a Daytona, fresca di contratto biennale con la JR Motorsports, Danica dovrà far fronte a diversi problemi di natura tecnica e non, a cominciare dalla pesantezza delle vetture, per continuare con le temperature torride delle stock-car.

Se Danica dovesse andar bene, sarebbe in piena corsa per tornare in pista il 13 febbraio nella serie nazionale, la madre di tutti i campionati americani automobilistici, che si snoda su 13 gare. 

Le stock-car usate dalla Nascar sono chiuse, hanno il motore anteriore e il tubo di scappamento percorre l'intero pavimento. Il primo problema è quindi il calore interno all'abitacolo, soprattutto per il tipo di gare che la Nascar contempla, con circuiti ovali e gare che durano oltre le tre ore. Le temperature generate oscillano tra i 40 e i 50 gradi centigradi. "È difficile restare concentrati con temperature così alte se non ci sei abituato", afferma Tony Stewart, il pilota che meglio è riuscito ad ambientarsi nella Nascar in arrivo dalle Indy Car.

C'è poi un evidente fattore-guida, considerato che il peso di una Indy è di media quasi 700 chili, mentre le stock-car ne pesano più del doppio. Per non parlare delle abissali differenze nell'aereodinamica e, soprattutto, nella presenza del parafango, inesistente in classe Indy. Nella Nascar, le auto lanciate a 300 allora fanno abbondante uso del parafango per farsi strada. Chiedete a Juan Pablo Montoya quanto tempo ha impiegato a raccapezzarsi. Il pilota colombiano (in arrivo dalla Formula 1 e poi dalla Indy) solo dopo tre anni è riuscito a qualificarsi per i playoff Nascar (12 piloti).

La presenza di Danica Patrick non è comunque affatto dovuta alla necessità di fornire un tocco femminile a un'audience (e un corpo piloti) assolutamente maschile. Danica è brava. Kevin Harvick, pilota veterano che ha vinto Daytona nel 2007, non ha dubbi in proposito, sebbene ammetta "che non diventerà competitiva da un giorno all'altro. In passato la maggior parte delle donne che abbiamo avuto erano su un'auto solo perchè erano donne, lei è la prima con le credenziali di vero pilota".

Consigli alla bella Patrick ne sono stati dispensati molti, e non solo da colleghi piloti. Le gare della Nascar sono un vero evento nel Midwest, e le è stato quindi suggerito di non citare sul suo web-site la idiosincrasia per la musica country.

Danica corre anche il rischio di bruciarsi se non dovesse avere successo: "Danneggerebbe la sua credibilità se andasse male o se la sua presenza si rivelasse un trucco pubblicitario" conclude David Carter, direttore dello Sports Business Institute della University of  South California.

 

TV: Prove su Speed Tv oggi alle 2 e alle 4 Pm. Domani la gara è trasmessa da Fox alle 8 Pm