Costume

Carnevale. Venezia apre con Arlecchino e lo spogliarello degli operai

07-02-2010

VENEZIA. Festa onirica, tra colori e luci di fiaba accompagnati dal più grande degli Arlecchini, Ferrucio Soleri "Servitor di due padroni", ma anche dalla rabbia, mitigata dall'ironia, degli operai dell'Alcoa a rischio lavoro. Ha  aperto così, ieri sera - già oltre 20mila gli arrivi -, il Carnevale di Venezia la festa delle maschere in parata, delle feste nei palazzi e della trasgressione mai ostentata.

Prima dello spettacolo, sul palco in Piazza San Marco salgono gli operai dell'Alcoa, la multinazionale che ha deciso di abbandonare l'Italia, per leggere un comunicato e per improvvisare - in puro stile britannico alla 'Full Monthy' e sulle note di 'You can leave you heat on' di Jo Cocker - uno striptease che li lascia in mutande a sfidare il freddo in nome del lavoro. Poi il via al programma predisposto da mesi e presentato con largo anticipo a scopo promozionale.

Soleri fa l'Arlecchino ed è il preludio alla grande festa che scocca oggi con il volo dell'Angelo dal campanile di San Marco.

Ad attendere Bianca Brandolini d'Adda in volo ci saranno armigeri, nobili e il Doge. Poi gran corteo delle Marie da San Pietro di Castello per giungere in piazza San Marco.

Intanto, già ieri, famiglie e bambini hanno preso d'assalto i giardini della Biennale per la prima edizione del Carnevale dei ragazzi.

Si tratta di una novità per il Carnevale di Venezia che la Biennale ha voluto dedicare alla città, organizzando un programma di iniziative 'educational' rivolte alle scuole e alle famiglie legate ai temi del Carnevale. Un'operazione che si inserisce nel più ampio disegno del direttore artistico del Carnevale, Marco Balich, che ha frazionato la festa nei sei sestieri (quartieri) di Venezia dedicando ad ognuno un tema legato ai sensi: la 'mente' resta a San Marco, dove le maschere più belle sfileranno giorno dopo giorno per soddisfare la voglia di mostrarsi che è prerogativa del Carnevale.

A vigilare sulla festa, tutte le forze dell'ordine per evitare scippi e borseggi, ma soprattutto per porre dei limiti a quegli eccessi che potrebbero essere dannosi per il fragile tessuto della città storica. Intanto, ancora prima del via, la prima polemica.

In tempi di crisi, operai dell'Alcoa a parte, non è piaciuta la "parata" promozionale dell'auto di una nota casa automobilistica lungo il Canal Grande che si terrà lunedì. Vetrina di lusso pagata solo 15 mila euro: troppo pochi dicono in molti.