La comunità

Sal Palmeri. Mister "Radio italiana". Da 45 anni dietro i microfoni, ma la sua passione è sempre stata il teatro

di Francesco D'Amico

10-02-2010

Il 10 Febbraio del 1965 iniziava la sua carriera radiofonica una delle voci più conosciute ed amate dagli italoamericani dell'area di New York : Sal Palmeri. Siamo stati a intervistarlo nel suo studio dove abbiamo spulciato nella biografia dell'annunciatore radiofonico dei record, 45 anni di attività nell'etere che rappresentano un primato mai raggiunto fin'ora da nessun'altro italiano. Da li apprendiamo come è nata la sua passione per la radio: aveva appena terminato un corso di recitazione e direzione all'Hunter College di New York e, alla ricerca di un lavoro fu spinto da un amico, che aveva già prodotto la sua rivista musicale "Il Festival dell'Allegria" a lavorare in radio. Da principio dovette comprare lo spazio su WHBI/FM e cercare di trovarsi gli sponsor che coprissero le spese del suo primo programma "Per Tutti i Gusti". A poco a poco, Sal s'innamorò del mestiere radiofonico e il pubblico rimase affascinato da lui; divenne in poco tempo il famoso Sal Palmeri che tutti noi conosciamo.

Nel tempo tanti sono stati i suoi programmi di successo, tra i quali citiamo Canzonerama, Trik o Trak, Ricordando con Tenerezza, Italdisco, Uno Due e Tre, Palcoscenico, o il recente Buongiorno Italia.  

Il suo è stato un servizio reso con amore e passione alla comunità italo-americana, anche quando il 1 Dicembre del 1983 fondò I.C.N. Radio, la prima emittente radiofonica a trasmettere 24 ore su 24 in lingua italiana, che ha contribuito a tenere unita la comunità o come dice lui stesso «a portare l'Italia nelle case degli Italo-Americani».

Una vita passata dietro ai microfoni, sia come intrattenitore che nelle vesti di intervistatore,  uomini di spettacolo e personalità politiche sono  passate al suo cospetto, tra gli artisti ricordiamo  Gianni Morandi, Little Tony, Mino Reitano, Bobby Solo, Don Backy, Nicola di Bari, Peppino Gagliardi, Franco Franchi, Lino Banfi, Albano, Adamo, Loredana Berté e tanti altri.

Di recente sulla Rai è andato in onda un programma televisivo dal titolo I Migliori Anni condotto da Carlo Conti, che riprende la musica di successo degli anni dai '60 ai '90; ebbene un programma molto simile, precorrendo i tempi, veniva già trasmesso da Sal Palmeri già dal 1975. Ricordando con tenerezza era infatti un  amarcord di brani e successi del passato, negli anni settanta venivano riproposti i successi degli anni Sessanta, negli anni Ottanta quelli degli anni settanta e sessanta e cosi via fino all'ultima edizione trasmessa negli anni novanta.

Lui stesso parlando di questi anni trascorsi in radio e dei suoi primi lavori dice «senza dubbio sono stati 45 anni di grande impegno che hanno richiesto duro lavoro,inventiva, determinazione e anche coraggio e in ciò mi riferisco alla fondazione di Radio ICN.

Tanti i  programmi realizzati in questi anni e tante le radio in cui ho lavorato prima della fondazione di Radio ICN, come WHBI/FM, WBNX/AM, WHOM/AM, WPOW/FM, WDAS/FM E WIFI/FM, queste ultime due addirittura di Filadelfia.

Tanti gli avvenimenti storici che ho raccontato in questi anni, per citarne alcuni dall'assassinio di Robert Kennedy all'elezione di Papa Giovanni Paolo II, dal sequestro e assassinio di Aldo Moro all'elezione di Ronald Reagan, dal primo uomo sulla Luna ai mondiali di Calcio 1982, dall'attacco alle Torri Gemelle alla guerra in Iraq e in Afghanistan». Durante l'intervista abbiamo chiesto a Sal se si fosse ispirato a qualcuno in particolare per il suo stile inconfondibile nel fare radio e se nella sua vita ha avuto un maestro, un mentore che lo guidasse  a fare i primi passi nel mondo radiofonico «assolutamente no, magari l'avessi avuto, forse a quest'ora avrei raggiunto altri livelli, è stato difficile doversi adattare a fare l'autodidatta, in un epoca dove non c'era internet e non c'erano i mezzi tecnologici che ci sono adesso. Dovevo andare alla ricerca degli sponsor, dovevo scrivere i testi delle mie pubblicità, dovevo preparare i materiali per i notiziari, per i giochi a premi, per i concorsi di poesia che organizzavo; in pratica mi sono dovuto improvvisare tuttofare. A volte ripenso alla facilità con la quale i conduttori di grandi radio come la Rai si mettono dietro ad un microfono e devono semplicemente condurre, hanno già tutto preparato dagli autori».

A Palmeri abbiamo anche chiesto come è cambiata secondo lui, la musica italiana in questi 45 anni «certamente c'è stato un cambiamento immenso, oltre allo stile musicale, anche i testi, ancora negli anni '60 le canzoni raccontavano storie d'amore, invece oggi le nuove canzoni parlano delle emozioni suscitate dai sentimenti. Negli anni passati i vari cantanti che erano sulla cresta dell'onda si distinguevano ognuno per uno stile proprio, per una specifica personalità, dagli anni ottanta in poi la maggioranza degli artisti italiani si sono limitati a copiarsi l'uno con l'altro ed in particolare molti cantanti sembrano la brutta copia di quelli americani».

Dando un occhiata al suo archivio personale notiamo diversi manifesti e fotografie di eventi dei quali Sal e' stato il presentatore, lui stesso aggiunge in merito «la mia crescente popolarità in radio mi fece guadagnare innumerevoli ingaggi teatrali in giro per gli Stati Uniti, sono stato per esempio il primo presentatore a parlare in italiano al Felt Forum del Madison Square Garden, il 3 Novembre del 1968, in occasione del grande concerto di Gianni Morandi. Sono stato inoltre il conduttore più richiesto per presentare tutti i maggiori eventi Italiani in terra Americana degli anni dai '60 ai ‘90». 

Intervistato circa il presente e il futuro Sal mantiene il riserbo ma ci spiega «continuo a trasmettere su Radio Icn il mio programma Buongiorno Italia, che va in onda dal Lunedì a Venerdì dalle 11 Am alle 12 Pm. Oltre a ciò, continuo a svolgere il mio ruolo di Direttore Artistico dell'Associazione Culturale Italiana di New York, e mi pregio di avere già organizzato insieme all'Associazione stessa, il Festival della Canzone Italiana di New York, della della quale oltre alle prime due edizioni di successo abbiamo in cantiere la terza per il prossimo Settembre. Infine ho appena concluso la stesura di due sinossi che spero possano raggiungere il grande pubblico;  per il futuro avrei in mente un ritorno al mio primo amore, il teatro». Noi glielo auguriamo, ma intanto non possiamo che dire : Auguri Sal!.

 

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