Cultura

Cinema. Berlino premia Polanski, il grande assente

21-02-2010

BERLINO. La Berlinale celebra il grande assente Roman Polanski. Mentre il suo The Ghostwriter (L'uomo nell'ombra) viene premiato con l'Orso d'argento, il regista è in Svizzera, nei suoi chalet della stazione alpina di Gstaad, agli arresti domiciliari.

Un'assenza 'ingombrante': anche alla conferenza stampa del film a Berlino non si era parlato altro che di Polanski, che ne ha seguito maniacalmente tutta la post-produzione quando era già agli arresti. Pierce Brosnan, uno degli interpreti, aveva definito il regista "un uomo dalla vita intensa e di una grandezza inesprimibile. Appena ho saputo del suo arresto sono rimasto choccato e ho pensato alla sua famiglia e ai figli".

Anche il protagonista Ewan Mc Gregor ne aveva parlato con affetto: "La sua assenza si sente anche di più perché conosce ogni particolare delle cose che fa e che fanno il suo cinema". 

Gli altri premi sono andati: Orso d'Oro per il miglior film: a Bal (Miele) del regista turco Semih Kaplanoglu. - Orso d'Argento/Gran Premio della giuria: a Se voglio fischiare fischio di Florin Serban - Orso d'argento per il miglior attore: Grigori Dobrygin e Sergei Puskepalis ex aequo per il film How i ended this summer - Orso d'argento per la miglior attrice: a Shinobu Terajima per il film Caterpillar. - Orso d'argento per lo straordinario contributo artistico: a Pavel Kostomarov per il film How i ended this summer - Orso d'argento per la migliore sceneggiatura: al film cinese Tu an yuan (Insieme separati) del regista e sceneggiatore Wang Quanan - Alfred Bauer Prize: ancora a Se voglio fischiare fischio.