Bloomberg esalta il Gala Italia. Il Wine & Food Institute ha celebrato i 25 anni della manifestazione
NEW YORK. Se i protagonisti sul palcoscenico di Times Square sono moda, vino, gastronomia, musica, arte e design italiani, non c'è tempesta di neve che tenga. L'occasione, giovedì sera all'hotel Marriott Marquis a Broadway, è stata la XXV edizione del Gala Italia - quella d'argento e trionfale -, che ha portato in scena il Made in Italy, riuscendo peraltro a mobilitare un esercito di irriducibili tra operatori, ristoratori e giornalisti della costa atlantica che hanno sfidato la bufera bianca.
È stata la celebrazione delle nozze d'argento di Lucio Caputo con l'Italian Wine & Food Institute, di cui è presidente, che ha voluto offrire in questa ricorrenza all'audience americana una panoramica a tutto campo dell'Azienda Italia.
La manifestazione si è svolta sotto il patrocinio dell'ambasciatore a Washington, Giulio Terzi di Sant'Agata e ha visto la partecipazione dell'Istituto Regionale Vite e Vino di Palermo. Il console generale Francesco Talò e consorte Ornella, l'attrice Samuela Sardo (Un posto al Sole, Incantesimo), l'autore e regista Massimo Piparo, hanno preso parte alla cena Gala Sicilia in chiusura di serata.
"È stata una iniziativa di grandissimo spessore e di altissimo livello. La manifestazione - spiega patron Caputo - si è estesa oltre la tradizionale e notevole rilevanza commerciale. Ha dato prestigio ed immagine al Made in Italy, visto nel suo complesso".
Per il tradizionale taglio della torta di compleanno Caputo ha invitato la conduttrice della serie televisiva "L'Isola dei famosi", Simona Ventura rincorsa in sala dai fan per le foto ricordo e autografi. A lei il compito di spegnere le 25 candeline della torta a più piani preparata per l'occasione dallo chef pasticcere del ristorante SD26, la nuova versione del celebrato San Domenico.
L'eco del successo del Gala Italia è arrivato a City Hall dove il primo cittadino ha proclamato il 25 febbraio "Italian Wine & Food Institute Day". Michael Bloomberg - si legge - "estende il suo apprezzamento all'Institute di Caputo che è dedicato a promuovere educare i consumatori americani su vini, cibo, moda, arte, design e ogni prodotto italiano che orgogliosamente porta il logo Made in Italy".
Il Gala Italia si è aperto nel pomeriggio con degustazioni sotto lo slogan "The Taste of Italy" in cui operatori di settori vinicolo e alimentare, giornalisti e ristoratori sono passati all'azione, coadiuvati da un menù appositamente allestito dallo chef Armando Monterroso con una generosa selezione di vini. La caratteristica del Gala Italia è la possibilità per i principali produttori italiani di presentare la varietà dei propri vini in prima persona all'interlocutore americano.
Il Wine Testing ha registrato numeri record di presenze con degustazione di 207 vini proposti da 58 case produttrici provenienti un po' da tutte le principali zone vinicole italiane, che hanno stappato 5.900 bottiglie, adoperando una quantità di 36 mila bicchieri. Un evento che ha visto l'affluenza di 2.500 partecipanti tra operatori, stampa e personalità, oltre 1.400 importatori, grossisti dettaglianti provenienti dalla East Coast e 480 ristoratori. Al Gala Italia d'argento ha preso parte anche una selezione di case vinicole siciliane altamente qualificate.
Durante la degustazione i produttori hanno ricevuto la tradizionale Gold Medal coniata dall'orafo vicentino Fabrizio Vezzaro, assegnata da una giuria americana al miglior vino di ciascuna casa. Molto qualificata anche la partecipazione dei ristoranti italiani con i più bei nomi della ristorazione newyorkese: da Serafina, quello del jet set internazionale; al giovane ma già di successo SD26 di Tony May, la celebre Osteria del Circo di Sirio Maccioni e il neonato Sora Lella.
"If you speak Fashion, you speak Italian" è il titolo della campagna promozionale promossa dall'Istituto per il Commercio Estero, presentata dall'editore della rivista "Town & Country" Jim Taylor, con uno scopo preciso: provocare il "Sogno italiano". Sulla passerella del Gala Italia sono sfilate modelle con abiti da sposa firmati dalla casa di alta moda Atelier Aimée, oltre a quelli sportivi della collezione Star Chic di Simona Ventura.
Con la voce della canzone italiana è scesa in scena Elena Bonelli, reduce da una esibizione alla prestigiosa Carnegie Hall, impegnata attualmente sul set di un film in parte girato a New York, la quale ha interpretato alcuni brani tra i più famosi del repertorio italiano di successo.
Sotto il luccichio delle luci di Times Square pazientava una Fiat 500 blu cobalto, in attesa del disgelo per iniziare l'invasione sulle strade del pianeta America, come contributrice del revival della Chrysler e alcuni modelli Vespa della Piaggio, pure loro in attesa dello scoppio della primavera dopo il boom incassato degli anni scorsi.
Intanto, Luicio Caputo e il Wine & Food Institute, si apprestano a spianare il percorso verso la West Coast con la prossima edizione del Gala che si svolgerà a Los Angeles lunedì primo marzo.











