Smog. A nord si ferma il traffico tra le polemiche
MILANO. Per respirare una boccata d'aria pulita 169 Comuni, concentrati in grandissima parte nel Nord, hanno spento i motori, raccogliendo l'appello per una domenica a piedi contro lo smog dei sindaci di Milano e Torino Letizia Moratti e Sergio Chiamparino. Se, però, i promotori hanno esultato per l'importante adesione di città anche lontane dal bacino della Valpadana come Firenze, Pisa e Pescara ("é stata superiore alle aspettative - ha applaudito Chiamparino - ora chiederemo al governo un piano che non sia fatto solo di parole ma di cose applica-bili e concrete"), non sono mancate le polemiche contro una misura d'emergenza decisa quando l'emergenza smog sta allentando al sua morsa. "Il blocco era un bluff ed è stato un flop - ha tuonato Silvio Viale, il medico torinese dei Radicali -: ha coinvolto appena il 10% dei cittadini della pianura padana e degli oltre 3.000 comuni interessati solo 170 hanno aderito, con ampie deroghe".
Ad alimentare a Milano il fronte dei contrari alla domenica a piedi, che già contava sostenitori illustri come il presidente lombardo Roberto Formigoni e quello della Provincia Guido Podestà, ci hanno pensato le migliaia di deroghe per gli operatori della moda impegnati nelle sfilata e venti pass chiesti e ottenuti dai politici per le necessità impellenti della campagna elettorale.
"La moda è un settore importante per la nostra economia che non potevamo danneggiare - si è giustificato il sindaco Letizia Moratti - dopo tutto ieri hanno circolato 6mila auto contro le 120 mila che normalmente girano in città la domenica".
Nonostante la pioggia, però la domenica a piedi è stata l'occasione per molti di scoprire il lato ‘slow' della loro città. A Milano le mostre a Palazzo Reale, scontate per la giornata ecologica, e i musei del Castello Sforzesco aperti gratuitamente hanno registrato 11 mila visitatori che hanno sfidato le lunghe code agli ingressi. È stata la monografia del fotografo Steve McCurry a segnare il record assoluto di 2.400 biglietti staccati, tanto da spingere l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory a prorogare di due settimane la chiusura prevista inizialmente per stasera.
In altre città, invece, sono stati i sindaci i protagonisti della giornata antismog. A Firenze Matteo Renzi ha aiutato gli operatori della nettezza urbana a ripulire un muro imbrattato dai graffiti in piazza Santa Maria Novella, mentre il collega di Pisa Marco Filippeschi è salito fin sulla Torre pendente per esporre uno striscione, con su scritto "Pm 10- Aiutate le città". Del resto tutti i sindaci che hanno promosso il blocco e l'Anci che ha allestito numerosi gazebo nei più importanti centri del Nord sono convinti che il blocco di oggi ha valore come momento di sensibil-izzazione per avviare interventi di lungo periodo contro lo smog. "Domani invieremo una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - ha assicurato il segretario nazionale dell'Anci, Angelo Rughetti - chiedendo la convocazione di una conferenza unificata straordinaria sulle misure per combattere l'inquinamento nelle città".
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07-02-2012












