Catania-Inter. Balotelli salta
APPIANO GENTILE (Como). C'era anche il presidente Massimo Moratti a seguire l'allenamento durante il quale in mattinata Mario Balotelli ha preso una botta al ginocchio che già lo faceva soffrire da qualche giorno. Non dovrebbero quindi esserci dubbi sui motivi per cui l'attaccante salterà la trasferta di domani in Catania. Ma sembra altrettanto chiaro negli alti e bassi del rapporto fra Balotelli e José Mourinho si sia toccato un picco negativo. Domenica sera, attraverso il direttore tecnico Marco Branca, la società ha spiegato che la brutta prestazione di Balotelli contro il Genoa era condizionata da un virus intestinale. "Una bugia", ha replicato Mourinho interrompendo il silenzio stampa imposto una ventina di giorni fa da Moratti.
"Fino ad oggi la famiglia non ha mai reagito alle cose che ha dovuto sentire. Ora però si è superata la misura. Basta mettere Mario in mezzo a beghe da condominio alle quali lui è estraneo!", ha detto all'Ansa Corrado Balotelli, fratello e manager dell'attaccante, replicando a chi non gradisce come viene gestito SuperMario dalle persone che gli stanno vicino: "E' un problema loro, a noi interessa solo il bene di Mario e lui è più che soddisfatto e orgoglioso di avere un team di professionisti che lo seguono per fargli avere il meglio e il cui lavoro è unanimemente apprezzato non solo in Italia, ma anche a livello internazionale: sul piano del mercato è assistito dall'agente Mino Raiola, sul piano legale dall'avvocato Vittorio Rigo".
Di come e quanto gioca si occupa Mourinho. A volte è complicato decifrare lo stato dei rapporti fra allenatore e giocatore. Ma pare che in questi giorni il ragazzo abbia proprio fatto arrabbiare il tecnico. Più semplice è dire che nel cuore del portoghese non è mai scoppiato l'amore per il sistema calcistico e mediatico italiano. Così cadono a pennello le voci provenienti dalla Spagna secondo cui Florentino Perez, dopo la clamorosa eliminazione dalla Champions League, ha deciso di portare a tutti i costi Mourinho al Real Madrid in estate.
Già sentite un anno fa, queste voci ora arrivano in un momento piuttosto delicato per l'Inter, con il campionato riaperto da una serie di pareggi, e alle porte la sfida di Champions contro il Chelsea. Per preparare al meglio la trasferta a Londra i nerazzurri scenderanno in campo oggi contro il Catania. Oltre a Balotelli mancheranno lo squalificato Samuel, l'influenzato Arnautovic, e Chvu, che ha ripreso ad allenarsi con un caschetto protettivo dopo l'intervento al cranio. In compenso tornano Cambiasso (dopo le due giornate di squalifica) e Santon che potrebbe partire dal primo minuto con l'avanzamento di Zanetti in mezzo al campo insieme a Muntari o Motta.
La novità riguarda Sneijder che, diffidato, potrebbe cominciare in panchina con Stankovic al suo posto nel ruolo di trequartista. Le punte saranno Milito ed Eto'o con il camerunese che torna titolare dopo due partite.
CATANIA. "Ospitiamo con la massima cortesia qualunque avversario, con l'Inter non faremo certo eccezioni". Dopo le polemiche, scattate puntualmente in seguito alle dichiarazioni dell'amministratore delegato Pietro Lo Monaco nei confronti di José Mourinho, il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, prova a stemperare le tensioni in vista dell'anticipo di oggi contro la capolista al Massimino, che sarà tutto esaurito.
In una settimana in cui la società ha deciso di lasciare tranquilla la squadra evitando i contatti con la stampa, tocca al numero uno della dirigenza etnea presentarsi al tradizionale appuntamento della vigilia di campionato con i giornalisti.
"Ho sentito le parole di Lo Monaco - dice Pulvirenti - e non mi pare che volesse polemizzare con nessuno".
"Mourinho? Lo accoglieremo bene - annuncia - come merita. Già lo scorso anno gli capitò di non poter andare in panchina al Massimino a causa di una squalifica: gli troveremo anche stavolta la sistemazione migliore per assistere alla gara. Personaggio ingombrante? Fa quel che gli viene consentito, può darsi che all'Inter stia bene avere un allenatore con questo tipo di strategia comportamentale. Del resto, pure noi a Catania abbiamo gente con un bel carattere forte".
L'Inter ha pareggiato tre degli ultimi quattro incontri, ma Pulvirenti non crede a una capolista in difficoltà.
"I nerazzurri non hanno disputato una grande partita con il Genoa - sottolinea il presidente catanese - ma in precedenza hanno fatto molto bene. Quella di Mourinho è la squadra più forte d'Italia, ha vinto l'ultimo scudetto e si appresta a fare altrettanto quest'anno. Non credo che la Champions League possa distrarre Zanetti e compagni, sono calciatori che hanno l'abitudine a gestire certe situazioni".
Molti tifosi etnei, in settimana, hanno evocato il 2-0 del 1961, quello del celebre ‘Clamoroso al Cibali'. Il Catania, che da quando è tornato in Serie A non è mai riuscito a strappare neppure un punto agli interisti, cerca, a distanza di quasi mezzo secolo, l'exploit che riaprirebbe la lotta per lo scudetto.
"Io 50 anni fa non ero ancora nato - ricorda Pulvirenti - però posso dire che la speranza di centrare il colpaccio esiste. Io ci credo. La squadra è in netta crescita, condivido le speranze dei tifosi. Il gruppo ha guadagnato autostima e convinzione".
"Affrontiamo - osserva - una corazzata, ma noi siamo tosti e poi dobbiamo salvarci, quindi abbiamo motivazioni notevoli. Chi può trascinarci? Mi aspetto una grande gara da parte di Mascara".
Tra i 19 convocati da Sinisa Mihajlovic, ex della gara, non ci sono gli infortunati Spolli e Llama (stagione finita per l'esterno sinistro argentino, infortunatosi domenica scorsa a Cagliari). Scontata la squalifica, rientra Alvarez, che dovrebbe rilevare Potenza sulla destra. Al centro del reparto arretrato fiducia a Terlizzi accanto a Silvestre. In mezzo probabile conferma del terzetto formato da Izco, Biagianti e Ricchiuti. In avanti spazio al tridente formato da Mascara, Maxi Lopez e Martinez.
Calcio. Niente posticipi domani e domenica
03-02-2012
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