Regionali/Berlusconi e Fini si fronteggiano. Bossi: nostro tutto il Nord. Sfida per la leadership
ROMA. Silvio Berlusconi abbassa l'asticella (vittoria anche se incassiamo solo una regione in più), Umberto Bossi la alza (tutto il Nord sarà nostro), Gianfranco Fini è seduto sulla riva del fiume: la sfida interna al centrodestra si consumerà il 28-29 marzo e dopo nulla sarà più come prima. Una battaglia, quella nel centrodestra combattuta anche a suon di editoriali sui quotidiani, con Feltri che sul Giornale tiene ogni giorno nel mirino il presidente della Camera facendolo così, però, ‘lievitare' politicamente, e con Belpietro che su Libero scrive che incamerare solo 4 regioni sarebbe per il Pdl una sconfitta, preconizzando tempi duri per il partito.
Su una cosa tutti concordano: dopo la prova elettorale sarà necessario un chiarimento interno. Intanto però ognuno tesse la propria tela e combatte la propria battaglia, con armi vecchie e nuove. Con la sua indiscutibile inventiva il premier ha già dato vita alla nuova creatura, i ‘promotori della libertà', una sorta di ‘partito di riserva' nel quale sta infatti trasferendo le sue truppe più fedeli. Sull'altro versante, quello degli ex An, Gianfranco Fini ha risposto con una analogia iniziativa, ‘Generazione Italia', già bella e pronta per il varo (i primi giorni di maggio). Dietro queste iniziative c'é la battaglia per la leadership, combattuta sottotraccia dai due co-fondatori: Berlusconi vuole blindare la propria, Fini intende scippargliela al momento opportuno. Non è un mistero, lo ha espressamente detto Italo Bocchino (vicecapogruppo del Pdl alla Camera): Generazione Italia, la nuova associazione nata per iniziativa di Gianfranco Fini, "nasce per riportare la democrazia nel Pdl, la sua missione sarà quella di aggregare nel partito tutte le forze disponibili a sostenere la leadership di Fini". Il Pdl, è destinato in un modo o nell'altro, a cambiare pelle. Che il Pdl fosse un contenitore troppo stretto per le tante, le troppe anime, in esso compresse lo dimostrano le iniziative-sfogatoio spuntate come funghi in questi anni. Se nel passato gli sfogatoi erano le correnti, ora ci sono le Fondazioni e le associazioni politico-culturali: resta la funzione, quella di dare spazio e voce alle varie anime e, insieme, svolgere il ruolo di braccio armato dell'area di riferimento (come ad esempio Farefuturo). Così, come per gemmazione, dal tronco del centrodestra sono spuntate a mano a mano tante Fondazioni con i rispettivi quotidiani on line: Magna Carta-l'Occidentale di Quagliariello; Farefuturo-FFwebmagazine che fa capo a Fini; Rel, acronimo di Riformismo e Libertà, di Cicchitto; Nuova Italia di Alemanno; Italia Protagonista di Gasparri; Fondazione della libertà per il bene comune, di Matteoli. Ultima nata, nel centrodestra, è quella di Bossi, una Fondazione ‘pura', che nel nome del padre del federalismo, Carlo Cattaneo, punta a raccogliere e divulgare il pensiero e l'opera del filosofo lombardo.
Accanto alla galassia delle fondazioni, orbitano attorno al centrodestra diverse associazioni politiche come quelle di Giorgio Stracquadanio (promotore del quotidiano on line ‘il predellino') e di Giorgio Valducci (Club della libertà).












