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Polonia. Doppia inchiesta sul disastro che ha ucciso il presidente Kaczynski

10-04-2010

VARSAVIA. Ancora tutta da chiarire la dinamica dell'incidente aereo in cui è morto ieri mattina a Smolensk, in Russia, il presidente polacco Lech Kaczynski assieme ad altri 95 passeggeri, inclusa la moglie Maria, mentre si stavano recando alla cerimonia commemorativa per l'eccidio di Katyn nell'aprile del 1940. Si presume un errore da parte del pilota dell'aereo presidenziale, un vecchio Tupolev 154 di fabbricazione sovietica di cui da tempo a Varsavia si discuteva se non fosse opportuno sostituirlo. Finora non era stato fatto per ragioni economiche.

Due aerei di questo tipo sono a disposizione delle autorità polacche. Pare che Kaczynski fosse affezionato a questo aereo. Le autorità russe hanno confermato il ritrovamento delle due scatole nere, una che registra il funzionamento delle apparecchiature di bordo, l'altra le comunicazioni vocali. Sia in Russia che in Polonia sono state avviate indagini sull'incidente. Il presidente russo Dmitri Medvedev ha creato un'apposita commissione di inchiesta a capo della quale c'é il premier Vladimir Putin.

L'aereo si è schiantato ieri mattina mentre cercava di atterrare all'aeroporto di Smolensk non lontano da Katyn, Russia occidentale. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che il pilota abbia fatto un paio di manovre di atterraggio, rese particolarmente difficili dalla fitta nebbia. All'ultimo tentativo avrebbe ripreso quota e toccato la cima di un albero. Poi l'aereo si è schiantato e ha preso fuoco. Secondo il vice capo di stato maggiore delle forze aeree russe, generale Alexander Aliochine, la torre di controllo di Smolensk aveva sconsigliato al pilota di atterrare e suggerito di dirottare su Mosca, "ma il pilota ha voluto proseguire".

A un chilometro e mezzo da Smolensk, ha proseguito il generale, "i controllori di volo hanno notato che la velocità di discesa dell'aereo stava aumentando e la sua altitudine diminuendo in modo eccessivo secondo una rotta di avvicinamento troppo angolata". A quel punto è stato ordinato all'equipaggio di "rimettersi in orizzontale" ma il pilota non ha obbedito e ha continuato la discesa "finita in tragedia". L'aereo di Kaczynski era stato fabbricato nell'Urss all'inizio degli anni '70.

Il Tu-154 era in utilizzato anche da linee aeree di diversi paesi ex comunisti come Bulgaria, Polonia, Ungheria, Romania, Cuba. La Lot polacca ha comprato nel 1986 14 aerei di questo tipo ma dopo la svolta democratica nell'89 ha cominciato a venderli e sostituirli con aerei di produzione occidentale. Ciononostante due Tupolev versione lux erano gestiti dall'aeronautica militare polacca e usati per gli spostamenti istituzionali. Uno era quello decollato ieri mattina dall'aeroporto Chopin di Varsavia con il presidente Kaczynski a bordo, l'altro è parcheggiato per una revisione generale nell'officina specializzata di Samara, in Russia. Secondo la tv russa, l'aereo schiantatosi ieri sarebbe stato revisionato mesi fa e restituito nel dicembre scorso con un nuovo sistema di navigazione. Tuttavia, anche dopo la revisione, l'aereo ha subito ripetuti guasti incluso uno durante il volo di ritorno da Haiti dove aveva portato aiuti alle popolazioni terremotate. A novembre del 2008 il pilota dello stesso aereo, che per ragioni di sicurezza non era atterrato a Tblisi, dove era diretto, ma in un altro aeroporto, era stato minacciato di conseguenze legali dal presidente Kaczynski. Sempre secondo la tv, l'aereo aveva effettuato 1.823 atterraggi e compiuto oltre 5.000 ore di volo.

Per una strana ironia del destino, era stato proprio lo stesso  Kaczynski ad organizzare la cerimonia commemorativa che si sarebbe dovuta svolgere ieri.Tre giorni fa a Katyn c'era stata la cerimonia congiunta russo-polacca con il premier russo Vladimir Putin e del collega polacco Donald Tusk. L'invito di Putin a Tusk  faceva seguito alla partecipazione di Putin a Westerplatte lo scorso settembre per i 70 anni dell'inizio della seconda guerra mondiale.

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