I consigli di Laura

Il terremoto in Abruzzo e gli scandali che ne sono seguiti

10-04-2010

Cara Laura,

non è l'ennesima cloaca affaristico-politica di regime. Quella  scoperchiata dai magistrati di Firenze è la cosa più vomitevole dell'intera storia repubblicana. Ci racconta l'osceno teatrino di avvoltoi che inneggiano al terremoto pregustando i vagoni di euro che lucreranno con gli appalti di una Protezione Civile incontrollata, mentre sotto le macerie centinaia di nostri concittadini (nostri perchè questo governo non ha Patria ne legge) soffrono l'agonia di essere sepolti vivi, mentre altre migliaia piangono i loro morti e in milioni seguiamo commossi la vita stremata del bimbo e del vecchio che viene sotratta in extremis alla tomba di calcestruzzo (di sabbia!). Una bambina salvata dall'eroismo di volontari e di pompieri che non possono immaginare come in quello stesso istante, in una danza macabra che calpesta ogni residuo di decenza e di umanità, qualcuno dei "lor signori" di regime stia sghignazzando tra escort e champagne sul dolore concluso dei morti e sulla commozione e sull'eroismo dei vinti.

Sono degli sciacalli.

Saluti da Corrado Iovenetti, nato a Paganica, provincia dell'Aquila

Corrado Iovenetti

Caro Corrado,

prima di tutto ti chiedo veramente scusa per il ritardo con il quale ho pubblicato la tua lettera. Purtroppo mi era sfuggita. I fatti di cui tu parli, anche se ora non vengono affrontati sui giornali, sono sempre attuali e gravissimi. Io non riesco a immaginare qualcuno che ride di una tragedia del genere, dovessero esserci in ballo anche tutti i soldi del mondo. Magari ecco non possiamo accusare il governo in questo modo perchè non è ancora stato accertato nulla e anche la posizione del capo della Protezione Civile rimane in bilico. Questo non toglie che Bertolaso abbia le sue colpe

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

475 Walnut Street, Norwood, N.J., 07648

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