Economia

Accuse di frode alla Goldman Sachs. Paolo Pellegrini è la gola profonda

17-04-2010

NEW YORK. Paolo Pellegrini, ex braccio destro di John Paulson, sarebbe la gola profonda della Sec per il caso Goldman Sachs, accusata di frode per il confezionamento e la vendita di prestiti legati ai mutui subprime e per i quali non avrebbe fornito agli investitori informazioni cruciali.

Secondo le ricostruzioni del New York Post, Pellegrini quando era ancora portfolio manager nell'hedge fund Paulson & Co. avrebbe dato alla Consob americana "informazioni di valore per sostenere le accuse" nei confronti di Goldman. E il volta faccia di Pellegrini nei confronti di Paulson, i due non si parlerebbero più dal 2008 ovvero da quando il manager italiano ha lasciato l'hedge fund, sarebbe motivato - osserva il New York Magazine - "fondamentalmente dall'ego" di Pellegrini, secondo il quale "Paulson non gli avrebbe mai concesso il credito che meritava".

Pellegrini però respinge le accuse e, in un comunicato diffuso dal suo portavoce e riportato da Business Insider, afferma: "Nel 2008 la Sec ha avvicinato Paulson & Co insieme ad altre istituzioni finanziarie nell'ambito delle indagini sui cdo", collateralized debt obligations. "A quei tempi Paolo Pellegrini era un portfolio manager di Paulson & co. e conosceva il mercato dei cdo. Paulson & co. ha fornito alla Sec i nomi dei dipendenti, incluso Pellegrini, che potevano essere sentiti nell'ambito delle indagini. Pellegrini ha cooperato pienamente con la Sec, così come numerosi suoi colleghi. Pellegrini ha lasciato Paulson & Co. alla fine del 2008 per creare una sua società di investimento. Pellegrini mantiene una relazione amichevole con Paulson, nei confronti del quale resta riconoscente per le opportunità che gli ha fornito. Non è chiaro cosa la Sec avrebbe ottenuto da Pellegrini o cosa avrebbe avuto da lui invece che direttamente da Paulson".

"Se solo Paulson fosse stato più gentile con Paolo Pellegrini, il caso Goldman Sachs si sarebbe potuto evitare", osserva il New York Magazine. Quando Paulson ha assunto Pellegrini, l'italiano - ricostruisce la rivista - era già stato licenziato in precedenza due volte e divorziato due volte.

Pellegrini, però, era "ambizioso e brillante e Paulson gli ha concesso una chance. E' stato Pellegrini - aggiunge - a convincere Paulson dell'esistenza della bolla immobiliare e, utilizzando i fondi della società, ad aiutarlo in operazioni che sono fruttate all'hedge fund miliardi e a Pellegrini milioni. A questo punto si può pensare che ognuno fosse riconoscente all'altro. Ma non è così. Nel dicembre 2008 Pellegrini ha lasciato Paulson per creare la propria società di investimento e i due non si sono più parlati".

Romano di nascita e trasferitosi da bambino a Milano, Pellegrini, 53 anni, è un volto noto della finanza italiana a Wall Street. Laureato in ingegneria e con un Mba a Harvard Pellegrini, grande amante del jazz, ha iniziato a lavorare a Dillon Read e poi a Lazard Freres. Pellegrini vive a Manhattan con la sua terza moglie in un appartamento che secondo indiscrezioni vale 10 milioni di dollari a 88 Central Park West. Dopo aver lasciato Paulson & Co, Pellegrini ha fondato la propria società di investimento, Psqr, ovvero - secondo indiscrezioni - l'acronomino di Spqr (Senatus Populusque Romanus) ma anche "Paolo al quadrato".

 

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