La città

Bloomberg contro gli ambulanti. Il numero di bancarelle a NY verrà ridotto

Di Riccardo Chioni

17-04-2010


Scalpita Michael Bloomberg mentre lancia la sua nuova crociata, questa volta ha preso di mira gli ambulanti che mettono in mostra dipinti, sculture e souvenir d'ogni genere nei parchi di Manhattan.

I venditori ambulanti che espongono la merce sulle bancarelle presto si troveranno al centro di una seria competizione, se la settimana entrante passerà il provvedimento municipale inteso a ridurre notevolmente - dell'80 per cento - l'affollamento nei pressi di parchi, costretti in un perimetro limitato.

Il Department of Parks and Recreation venerdì convocherà un'audizione pubblica per discutere la proposta di regolare il numero dei venditori a cui sarà consentito posizionare la propria bancarella in alcune zone di Central Park, su tutto Union Square Park, a Battery Park e al nuovo High Line Park sopraelevato nella Far West Side.

Il provvedimento sostenuto dal primo cittadino, se approvato, andrebbe in effetto tra un mese. Ignoto il motivo del brusco cambio di rotta nella volontà di alterare un pittoresco aspetto di vita newyorkese che si propone da decenni come una popolare galleria all'aria aperta, in particolare per i milioni di turisti che affollano i parchi ogni anno.

Il responsabile del Department, Adrian Benepe chiarisce subito che si tratta di una misura di sicurezza, in quanto talvolta l'affollamento di venditori intralcia il flusso di pedoni sui marciapiedi creando situazioni di pericolo.

Il  commissioner Benepe inoltre fa notare che certi venditori hanno "trasformato i parchi in perenni flea markets, vendendo cose che non si possono considerare arte espressiva (protetta dal Primo Emendamento, ndr) come Dvd, Cd, cartelli stradali con scritte bizzarre e piccole sculture prodotte in massa".

Gli artisti, sottolinea il commissioner, non devono temere perché continueranno a vendere e anche gli altri. Con la differenza che tutti dovranno adeguarsi. "Questo provvedimento non significa la fine dell'espressione artistica, è solo l'adozione di uno strategico, bilanciato riposizionamento della gente che vende arte" spiega Benepe. Ma sui marciapiedi si respira già aria di una bufera annunciata, con i venditori pronti a percorrere il cammino legale fino alla massima Corte, se necessario per difendere il diritto acquisito.

Anche costituzionalisti e studiosi di legge sono scettici sulla legittimità di un provvedimento come quello annunciato dall'amministrazione Bloomberg per gli ambulanti e si dicono convinti che se la questione arriverà alla massima Corte, la City avrà una grossa gatta da pelare.

I venditori sono già sul piede di guerra e sui banchi hanno esposto cartelli gialli con le scritte "Stop Harassing the Artists" e "Artist Power".

"New York - sostiene uno di loro che vende dipinti all'angolo sud-est di Cantral Park - non è una sala operatoria d'ospedale, ma Mike Bloomberg continua la campagna di sterilizzazione che aveva iniziato Rudy Giuliani". Anche Benepe è sotto il microscopio dei venditori. "Il commissioner dei parchi si sente un agente immobiliare che vuole trarre il massimo profitto per piede quadrato dei nostri parchi pubblici" tuona un altro ambulante.

La nuova disposizione municipale limiterà il numero dei venditori di arte stampata e visiva in aree congestionate di 4 parchi cittadini che figurano tra i più frequentati, per un totale di 81 ambulanti al posto degli attuali 300.

Inoltre, agli stessi sarà assegnato uno spazio designato che sarà occupato dai primi che arrivano con un tavolo di dimensioni stabilite.

"Se si arriva a ciò - assicura un venditore che mostra le sue foto artistiche di New York - ci sarà una guerra in città, perché molta gente rischia di perdere quattrini e un luogo dove vendere il proprio lavoro". Qualcuno preferirebbe semmai una sorta di lotteria per l'assegnazione degli spazi, piuttosto che aprire la caccia con venditori disposti a trasformare i parchi  in camping, piuttosto che cedere la propria posizione.

Il principe del foro in materia di Primo Emendamento, Martin Garbus è convinto che gli artisti non incontreranno ostacoli, mentre avrà difficoltà la City a dimostrare che gli ambulanti creano un serio problema come, ad esempio, impedire il passaggio pedonale ad un incrocio.

La nuova regolamentazione degli ambulanti ne prevede 18 a Union Square dove normalmente sono una cinquantina, a Central Park saranno 49 al posto degli attuali 10-150, mentre a Battery Park non più 50, ma 9 soltanto e 5 al High Line Park.

Ogni anno si riversano a Central Park 25 milioni di visitatori, 4 a Battery Park, tanto per quantificare il traffico che caratterizza 2  parchi dei 4 regolamentati.

Il sindaco di ferro, Rudy Giuliani nel 1996 aveva inutilmente tentato di obbligare i cosiddetti "sidewalk artists" ad ottenere un permesso per la vendita, ma la corte federale d'appello aveva concordato sul diritto degli artisti sancito dal Primo Emendamento".

 

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