Dall'Italia

Il concertone a San Giovanni. Roma tra rock e riflessione

02-05-2010

ROMA. Oltre 700 mila persone, secondo gli organizzatori, per l'edizione 2010 del concertone del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, intitolato quest'anno Il colore delle parole. Mattatrice dell'evento Sabrina Impacciatore, che oltre a presentare i vari artisti (fra gli altri, Simone Cristicchi, Nina Zilli e Samuele Bersani) si è esibita in letture insieme ad altri attori (da Claudio Santamaria a Carlotta Natoli) in brani sull'immigrazione ed ha cantato la cover di Johnny Cash If I were a carpenter insieme a Francesco Montanari (Romanzo criminale).
Il concertone del Primo Maggio si è aperto con Sabrina Impacciatore, prima conduttrice della storia dell'evento promosso dai sindacati a piazza San Giovanni, che 'indossava' dei vistosi baffi neri. "La questura mi ha detto che siete 57 - ha detto ironicamente - quindi sono tranquilla". Dopo aver ringraziato Miriam Mafai che in articolo aveva accolto con favore la novità di una conduttrice sul palco di piazza San Giovanni, l'attrice ha spiegato: "dopo aver lavorato 24 ore al giorno con tre uomini (il riferimento era agli autori dell'evento che va in diretta su Raitre) per non essere completamente neutralizzata mi sono fatta crescere i baffi, e anche qualcos'altro...".
Tra i momenti più dirompenti un Bella Ciao interpretato da Cristicchi insieme al coro dei minatori di Santa Fiora. Ma anche Perdere l'amore, sdoganato dalla piazza, che ha cantato a cappella il successo di Massimo Ranieri. L'attore ha debuttato al concertone interpretando la poesia che ha ispirato il tema del concerto, E pparole di Eduardo De Filippo. Da Sanremo è sbarcata anche Nina Zilli, che tra una canzone e l'altra ha invitato i giovani a "non rimanere inermi di fronte alle ingiustizie del capitalismo".
Ma nella piazza sono anche risuonate le note di Tanto pé cantà e una poesia di Trilussa, dall'emblematico titolo 'La lezione del presidente', entrambe proposte dall'AS RomaArtisti, gruppone formato tra gli altri da Elio Germano, Marco Conidi e Pino Marino.
Edoardo Bennato nella sua performance ha messo in scena una gag facendosi portare via dal palco da due carabinieri e leggendo un testo sull'unità d'Italia. Disinvolta nonostante le paure della vigilia, la Impacciatore ha anche fatto riferimenti alla disoccupazione, all'integrazione razziale e alle morti bianche. Nella seconda parte della serata, aperta per la prima volta da un'orchestra sinfonica, la Roma Sinfonietta, dopo l'esibizione del cantante italo scozzese Paolo Nutini, si alterneranno, fra gli altri, Vinicio Capossela e Carmen Consoli.
In collegamento con il Tg1, il cantante Samuele Bersani, ha sottolineato come il momento sia difficile anche per il mondo della musica. "Ci sta celebrare il lavoro in un'epoca in cui prevale il precariato, quando va bene", anche se "la musica non dà il lavoro: lo sta perdendo anche lei, purtroppo". Bersani, poco prima di esibirsi, ha anche ricordato di aver giò partecipato al concerto del Primo maggio, "ma non da spettatore: ci sono stato quattro o cinque volte", spiega.     
A Piazza San Giovanni comunque I presenti non hanno dimenticato il significato dell'altro corteo italiano che ha caratterizzato la ricorrenza di quest'anno. "Siamo tutti di Rosarno": recitavano infatti vari cartelli esposti in piazza San Giovanni.  Nel giorno della festa dei lavoratori, il ricordo dei drammatici scontri avvenuti nel comune calabrese è venuto anche dal palco quando la presentatrice, Sabrina Impacciatore, ha detto: "Ci sono tante bandiere rosse, rosse come i pomodori di Rosarno...". In piazza due ragazze venute appositamente per il concerto da Reggio Calabria si sono tinte simbolicamente la faccia di nero per ricordare gli immigrati di Rosarno ed esprimere loro solidarietà: "Quello che è accaduto è il simbolo dell'ingiustizia che si consuma ogni giorno in Calabria e della presenza della 'Ndrangheta. Non dobbiamo dimenticarlo e ci dobbiamo ribellare''.

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