Dall'Italia

Scacchi. Exploit di un teenager italoamericano

02-05-2010

ARVIER (Aosta). Ha solo 17 anni, ma per lui gli scacchi non sono più solo un gioco. Sono una professione di cui è già al top. Fabiano Caruana, enfant prodige dello scacco matto, che compirà 18 anni a fine luglio, ha messo a segno il colpo di una carriera, forse il primo di una serie, battendo a sorpresa lo spagnolo Alexey Shirov, numero 10 al mondo della disciplina, nella finale scudetto del campionato italiano di scacchi a squadre, in corso ad Arvier, in Valle d'Aosta.

"Sono contentissimo - ha detto, abbandonandosi all'emozione, dopo 5 ore di fredda strategia sulla scacchiera - per me è questo un risultato molto importante, ed anche una rivincita insperata".

Sì perché questo ragazzo, nato a Miami, con doppia cittadinanza italiana e americana, gira il mondo nei migliori tornei e, solo a gennaio, in Olanda, aveva già incontrato Shirov, ma ne era stato battuto, come è normale per un giovane - per quanto promettente - di fronte a un campione adulto. Ma l'altro ieri Caruana ha ribaltato il pronostico e ha messo ko l'avversario, in difficoltà sin dalle prime mosse di apertura.

La vittoria di Arvier è per Caruana un passo significativo di una precocissima scalata nella classifica mondiale dei grandi degli scacchi, in cui si colloca, per ora, al 55/0 posto.

A fine maggio lo attende la maglia azzurra. Ora vive a Lugano dove la sponsorizzazione di una banca svizzera gli consente di essere un professionista. La passione per fanti, cavalli e torri - racconta - è nata a 6 anni sui banchi di scuola, negli Stati uniti, dove questo tipo di gioco è quasi una materia di studio.

Un insegnate ha notato il talento e lo ha segnalato a Bruce Pandolfini, maestro del celebre campione del mondo statunitense Bobby Fisher. A 11 anni i genitori di Fabiano decidono di rientrare in Europa dove sono maggiori le opportunità di crescita per gli scacchisti. Una scelta azzeccata. Da allora Capuana ha collezionato record su record: a 14 anni è il più giovane gran maestro di scacchi in Italia e negli Stati uniti (il 10/o di tutti i tempi), ora è il numero uno mondiale under 18. E per il futuro? "L'obiettivo è diventare campione del mondo", spiega, naturalmente.

 

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