Economia

Crisi. L’Europa corre ai ripari. Domani vertice per il Patto di stabilità

16-05-2010

BRUXELLES. Il venerdì nero in cui le Borse europee hanno bruciato 166 miliardi e la moneta unica è scivolata ai minimi sul dollaro fa davvero paura. Per questo al tavolo dell'Eurogruppo - che si riunirà domani sera a Bruxelles - la parola d'ordine è una sola: tutti i Paesi dell'Eurozona, nessuno escluso, devono accelerare i tempi sulla stretta dei conti, bruciando le tappe nell'attuazione dei rispettivi piani di risanamento e delle riforme strutturali.

I sedici ministri guidati dal premier lussemburghese, Jean-Claude Juncker, dovranno innanzitutto a esaminare gli ulteriori tagli decisi per il 2010 e 2011 da Spagna e Portogallo, i due Paesi considerati più a rischio dopo la Grecia. Poi, cominceranno a mettere a punto gli orientamenti che dovranno guidare tutti i singoli Stati nel realizzare le prossime Finanziarie.

E la richiesta di nuove misure per tutti appare scontata. Con la Germania che sarebbe pronta a presentare un "piano straordinario per la riduzione dei deficit' di Eurolandia, che anticipi la riforma del Patto europeo di stabilità e di crescita avanzata dalla Commissione Ue. Riforma che - si spera a partire dal 2011 - prevede un rafforzamento della vigilanza preventiva sui conti dei singoli Stati, soprattutto sui debiti pubblici, e sanzioni più severe e immediate per i Paesi che non rispetteranno gli impegni.

Ma è chiaro a tutti che bisogna agire prima della riscrittura del Patto. Anche alla Bce, che lancia un nuovo monito ai governi: "Bisogna rapidamente prendere delle misure per evitare il più possibile che si verifichino conseguenze nefaste", ha affermato il capo economista Jurgen Stark, per il quale il maxi-piano per evitare il contagio della crisi greca ad altri Paesi dell'euro "serve solo a guadagnare un po' di tempo, niente di più". Un appello, quello di Stark, in sintonia con le indicazioni del numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, che - sempre secondo alcuni quotidiani - avrebbe caldeggiato una sorta di "stato di polizia" nella zona euro, in cui tutti gli Stati si impegnano ad uno sforzo senza precedenti sul fronte della vigilanza sulle proprie finanze pubbliche.

Insomma, l'incontro di domani dell'Eurogruppo - che sarà seguito martedì mattina da quello a 27 dell'Ecofin - ancora una volta vedrà i sedici ministri di Eurolandia costretti a inseguire i rapidi e imprevedibili sviluppi dei mercati.

Mercati che, la settimana appena passata, hanno gelato gli entusiasmi per il maxi-piano da 750 miliardi varato dalla Ue (con la partecipazione dell'Fmi). Piano a cui si accompagna un inedito intervento della Bce sul mercato dei titoli pubblici.

Ma per il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, la situazione non è così drammatica come sembra: "Ci sono segnali di stabilizzazione - ha assicurato - come sul fronte degli scarti tra i rendimenti dei titoli di Stato. E i mercati - aggiunge - devono solo studiare a fondo il nostro piano per convincersi che noi faremo di tutto per difendere l'euro". Più difficile, però, convincere i mercati che la politica di estremo rigore sui conti pubblici non intaccherà la già debole ripresa dell'economia europea.

Intanto, oltre al giro di vite sui conti, i ministri europei continuano a lavorare alla nuova architettura del sistema finanziario, in sintonia con gli impegni presi a livello di G20. Un primo accordo sulla riforma dei fondi di investimento alternativi (detti anche 'speculativi') è attesa all'Ecofin di martedì, soprattutto per quel riguarda la stretta sugli hedge fund.

 Ma se tutti e 27 i Paesi della Ue convergono sull'approccio generale, quello di regolamentare di più e meglio il settore, persistono le divisioni sul dettaglio della nuova direttiva, con il Regno Unito che continua a frenare su regole troppo stringenti. Sul tavolo dei 27, infine, la messa a punto di un sistema di prevenzione, gestione e risoluzione delle crisi finanziarie, compresi la creazione di un Fondo contro le crisi bancarie e la possibilità di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie.

 

Il palinsesto di oggi