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Serie A. Il Milan strapazza la Juve. Leonardo, un congedo d’autore

16-05-2010

MILANO. Si diverte solo il Milan nella malinconica serata degli addii che mette fine alla stagione disastrosa della Juventus, che chiude nel peggiore dei modi la sua annata. Così come all'andata, finisce 3-0 per i rossoneri con doppietta di Ronaldinho e tanti applausi per Leonardo che viene salutato con affetto dal Meazza.

Finisce anche la parentesi di Zaccheroni sulla panchina juventina con la 15/a sconfitta di un anno tutto sbagliato che non può che dar vita a una rifondazione profonda a tutti i livelli. Nessuna soddisfazione anche dall'ultima gara in cui manca tutto ai bianconeri, dal gioco al carattere.

Il tecnico romagnolo manda in tribuna Diego e Felipe Melo giusto per chiarire per bene cosa e, soprattutto, chi non ha funzionato, e schiera una formazione d'altri tempi, con tre soli stranieri. Ma la questione non è tanto chi gioca, quanto come si muove tutta la squadra e la Juventus dimostra sempre e comunque di essere in difficoltà, con spazi larghi in difesa e poche idee in attacco. E in una partita senza tensione in cui si gioca a chi ne segna di più, tra queste due squadre non può esserci storia: Ronaldinho e compagni abusano delle voragini che si aprono davanti a Buffon mentre Iaquinta spreca una grande occasione al 4' e poi non la vede più perché Thiago Silva gli prende le misure.

Annientato l'unico giocatore bianconero che corre davvero, la squadra di Leonardo passeggia con due gol in un quarto d'ora che chiudono la gara. Al 14' Antonini segna la sua prima rete in rossonero e Ronaldinho al 28' sfrutta un errore di Grosso, riceve palla da Pato e batte Buffon sul primo palo. Di bianconeri che si fanno notare ci sono solo i tifosi idioti che iniziano il loro ormai consueto show fatto di petardi e beceri cori che portano la gara vicina alla sospensione.

Fanno molto di meglio i milanisti che si dedicano a cori e applausi per un signore di nome Leonardo, che ha vissuto 13 anni in rossonero con classe ed eleganza.

Se ne vanno con stile anche Giuseppe Favalli e Dida, che concludono la loro ultima partita con la maglia del Milan ricevendo gli applausi di tutto lo stadio e al loro posto entrano Abbiati e Nesta che ritorna in campo due mesi dopo l'operazione al ginocchio.

Nel mezzo c'é tempo per il secondo gol di Ronaldinho che porta a 56 i gol subiti dalla Juventus, altro record negativo eguagliato come il numero di sconfitte. I tifosi bianconeri girano le spalle al campo e poi se ne vanno.

Quelli del Milan si accontentano del terzo posto e bocciano solo Berlusconi. Ma tutti si aspettano di tornare a vincere qualcosa e che Milan-Juve il prossimo anno sia qualcosa di più di un'esibizione.

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