Dagli USA

Marea nera. Obama apre l'inchiesta

22-05-2010

WASHINGTON. Il presidente Barack Obama ha annunciato ufficialmente ieri la nomina di una commissione d'indagine sulla marea nera nel Golfo del Messico ed ha promesso agli americani che le perforazioni off-shore andranno avanti solo se vi saranno garanzie che il disastro petrolifero non possa ripetersi in futuro. Nel frattempo la Bp porterà avanti questa settimana un tentativo per ostruire con cemento il punto sottomarino dove il petrolio sgorga in mare.

Le estremità della marea nera, che hanno già raggiunto la Louisiana, sono attese anche in Florida dove squadre di avvocati, compresa la famosa Erin Brockovich (interpretata da Julia Roberts nel film omonimo), stanno preparando azioni legali contro i responsabili del disastro ambientale.

Il presidente Obama ha accentuato ieri i toni di accusa nei confronti della BP e delle altre compagnie responsabili dell' inquinamento.

"Continueremo a considerare queste compagnie responsabili non solo per informazioni trasparenti sulle circostanze dell'incidente - ha detto ieri Obama - ma anche per tutte le spese legate al blocco del flusso inquinante, alla eliminazione dell'inquinamento, al rimborso dei danni provocati".

 L'incidente, avvenuto un mese fa con l'incendio e affondamento della piattaforma petrolifera galleggiante Deepwater Horizon al largo della costa della Louisiana, ha spiazzato Obama che poche settimane prima aveva annunciato una controversa espansione delle perforazioni petrolifere off-shore. Il presidente Usa ha annunciato la creazione di una commissione d'inchiesta, che sarà guidata dall'ex-senatore democratico Bob Graham e dall'ex-capo dell'agenzia federale per la protezione dell'ambiente William Reilly, per indagare sulle cause del disastro e per proporre misure di sicurezza per evitare che un incidente del genere possa ripetersi.

La marea nera sta diventando un crescente imbarazzo politico per Obama.

Il presidente Usa ha puntato il dito non solo contro le compagnie petrolifere coinvolte nel disastro ma anche contro i rapporti ambigui esistenti a Washington "tra le compagnie petrolifere e le agenzie federali chiamate a regolare la loro attività".

Nel disastro è entrata anche in scena Erin Brokovich, l'assistente legale diventata famosa per la sua campagna vittoriosa in California contro una compagnia responsabile di inquinare le falde acquifere con sostanze chimiche dannose per la salute (Julia Roberts vinse un Oscar interpretando in un film la intrepida Erin).

La Brokovich, patrocinata da uno studio legale, si è recata a Pensacola (in Florida) per convincere pescatori, operatori turistici ed altre potenziali vittime della marea nera a servirsi dei loro avvocati per fare causa alla Bp. La marea non è ancora arrivata in Florida ma gli esperti non hanno dubbi: arriverà, è solo una questione di tempo.

 

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