Cultura

Cinema. Addio a Dennis Hopper, mito di Easy Rider

Dennis Hopper con James Fonda in "Easy Rider"

30-05-2010

LOS ANGELES. Giovane ribelle con James Dean, hippie davanti e dietro la macchina da presa nel film simbolo della protesta anni Sessanta Easy Rider: Dennis Hopper, personaggio effervescente, anticonformista e anti-establishment del cinema americano, è morto oggi a Venice in California.

Aveva 74 anni. Hopper è morto per complicazioni del cancro alla prostata di cui era da tempo malato. Con lui, ha detto l'amico Alex Hitz, si erano raccolti i suoi cari.

Adesso si ricorda di lui la lunga carriera, oltre 50 anni di cinema a partire da Gioventù Bruciata (1955) e Il Gigante (1956) con il mentore James Dean, ai personaggi folli di Apocalipse Now di Francis Ford Coppola, Velluto Blu di David Lynch e Speed del 1994 di Jan De Bont con Keanu Reeves e Sandra Bullock.

Ma la fama di Hopper è intrinsecamente legata alla motocicletta e a Easy Rider, il film con Peter Fonda e l'allora sconosciuto Jack Nicholson, che gli è valso una delle due nomination all'Oscar (con Fonda e Terry Southern per la migliore sceneggiatura, l'altra nomination sarebbe arrivata nel 1986 per il dramma strappacuore Hoosiers). Easy Rider è considerato uno dei più grandi film della storia del cinema americano: i suoi protagonisti in Harley Davidson, gli spacciatori Wyatt (Fonda) e Billy (Hopper), popolarizzarono il mito della vita 'sulla strada', il fumo e l'amore libero nelle comuni. Hopper fece da apripista a una nuova era nel cinema in cui la vecchia guardia di Hollywood fu costretta a cedere il passo a una giovane generazione di cineasti come Coppola e Martin Scorsese.

Girato con un budget da fame, Easy Rider segnò l'esordio di Hopper dietro la macchina da presa: introdusse l'America profonda al mondo degli hippie e all'Età dell'Acquario catturando l'immaginazione di un paese in crisi di identità, travagliato dall'opposizione alla guerra nel Vietnam.

Nello stesso anno di Woodstock, Easy Rider divenne uno dei manifesti della controcultura. In seguito, anche a causa di guai personali, Dennis Hopper si era ammorbidito pur restando sempre un personaggio fuori dall'establishment. A marzo gli era stata conferita una stella nella celebre Walk of Fame di Hollywood: l'attore e regista si era presentato all'appuntamento con l'amico di sempre Jack Nicholson pur essendo magrissimo e ormai devastato dalla malattia.

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