Il fatto

Ambiente. Antartide sorvegliato speciale

01-07-2010

BERGEN (Norvegia). Più che mai in questa estate 2010 l'Artico è un sorvegliato speciale: dalla primavera i ghiacci hanno cominciato a ridursi, tanto da far temere un minimo simile a quello dell'estate 2007. Nel frattempo i satelliti hanno misurato un deciso assottigliamento dei ghiacci avvenuto dal 2003 ad oggi in Groenlandia e in Antartide e i primi dati sono stati presentati ieri, nel convegno sull'Osservazione della Terra organizzato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Norvegia, a Bergen.

- ARTICO SOTTO OSSERVAZIONE: Dopo un inverno rigido, nel quale i ghiacci del Nord avevano ritrovato l'aspetto abituale, in primavera la situazione è cambiata drasticamente. "Non siamo in grado di prevedere se questa evoluzione proseguirà verso un nuovo record minimo, ma stiamo osservando la situazione molto attentamente", ha detto Johnny Johannessen, dell'Istituto norvegese Nersc (Nansen Environmental and Remote Sensing Center), a margine del convegno. "Stiamo monitorando la situazione quotidianamente", ha aggiunto. Che i ghiacci ai Poli si stiano riducendo per Johannessen "é un fatto": dal 1978 ad oggi, ha spiegato, i satelliti hanno osservato una riduzione costante e dall'analisi complessiva dei dati emerge che la superficie ghiacciata andata perduta equivale alla Francia.

Perciò, se la tendenza attuale proseguirà nei prossimi anni, non resta che confermare la previsione secondo cui nel 2040 potrebbe non esserci più ghiaccio nell'Artico. Vale dire, ha spiegato, "che in estate quell'area sarà completamente aperta a sfruttamento petrolifero, pesca, turismo, mentre in inverno si tornerà formare ghiaccio nuovo, che non riuscirà però a sopravvivere all'estate successiva". Nel frattempo i dati del satellite europeo Envisat mostrano che negli ultimi 7 anni lo spessore dei ghiacci della Groenlandia si è ridotto costantemente.

- NON SOLO SCIOGLIMENTO: La situazione è più complessa di quanto si possa immaginare. Per Johannessennon basta dire che i ghiacci si sciolgono per effetto del riscaldamento globale, ma bisogna considerare fenomeni attivi a livello locale. Primi fra tutti, i venti. ‘C'é una forte evidenza che il vento trasporta i ghiacci attraverso l'Artico" ed "una delle ragioni del minimo del 2007 è da attribuire al fatto che la macchina dei venti è stata molto persistente e dinamica". A dire l'ultima parola sullo scioglimento dei ghiacci saranno i dati del satellite dell'Esa Cryosat, che sta completando la fase di calibrazione degli strumenti.

- GHIACCI ANTARTICI PIU' SOTTILI: La più grande riserva di ghiaccio del pianeta, l'Antartide, adesso è un po' meno ricca. Le misure fatte dal satellite europeo Envisat dal 2003 ad oggi non lasciano spazio a dubbi e l'assottigliamento è avvenuto nella parte occidentale dell'Antartide. Presentando i dati, Benoit Legresy, del laboratorio francese di studi geofisici Legos, di Tolosa, ha rilevato che "sono anche evidenti le variazioni nel livello dei ghiacci avvenute periodicamente. Ci sono periodi nei quali il livello sale e altri in cui si riduce: fenomeni - ha osservato - niente affatto comuni".