Napoli. Guida abusiva sull'aliscafo
NAPOLI. La bella sirena "é dispiaciuta per il capitano", ma insiste: "Guidavo proprio io". Una testimonianza che non aiuta Michele Siniscalchi, 54 anni, nei guai da quando quella bella caprese di 25 anni che sogna di essere famosa ha caricato su Youtube le immagini della sua avventura nel golfo di Napoli, dove le è stato ceduto il timone dell'aliscafo Napoli-Capri l'11 agosto. Il capitano, dal canto suo, sostiene il contrario: "Simulava le manovre, non ho mai mollato il comando". Guidava davvero Maria Rosaria Federico o era solo una messa in scena? Michele Siniscalchi, 54 anni, sospeso dalla Snav - che lo accusa di leggerezza e attende gli esiti della inchiesta della Capitaneria di Porto - assicura di no: "Quel timone non era inserito avevo io la mano sul joystick, non ho mai lasciato il comando della nave". "Ovviamente funzionavano i comandi - lo contraddice lei - tanto che nei minuti che sono rimasta alla guida chiedevo istruzioni al comandante mentre filmava la scena, su come comportarmi". Magari glielo ha solo fatto credere. Oppure è vero: la ragazza ha condotto davvero l'aliscafo ‘Alcione' delle 13.15. Si aspetta l'esito della indagini interne. Certo è che i due protagonisti di questa ‘bravata' hanno trascorso in modo diverso i giorni di Ferragosto. La reginetta del web ‘MaryMakeup' - questo è il nickname da internauta - arricchisce la sua collezione di trofei: mettendo sul suo canale privato le ultime interviste sull'impresa più eclatante di cui sia stata capace in vita sua. L'altro, il capitano, divide le giornate fra Procida e Napoli - anche oggi è stato convocato dalla Snav - con il timore, fondato, di perdere il lavoro.
"Ma come avrei potuto lasciare un aliscafo in mano a una ragazza di 25 anni?", sostiene il comandante. La sicurezza dell'equipaggio, secondo Siniscalchi, non è mai stata messa in pericolo: "Io tengo anche alla mia pelle, non solo a quella dei passeggeri. Devo tornare a casa pure io, no?"
Perché si è prestato a quello che entrambi definiscono un "gioco"?
Solo per cortesia: "Lei è arrivata in cabina, mi ha chiesto ‘posso fare un video'? E io, per essere gentile, le ho detto di sì. Ma la mano sul joystick ce l'avevo sempre io".
"Chi ha visto il video ha visto che parlava con il Vhf? Ecco, lei non parlava con nessuno. Si è visto che metteva la mano sul timone e andava a destra e a sinistra? L'aliscafo non andava da nessuna parte...". Amara la conclusione: "Uno va a lavorare, si va a giocare la pagnotta tutti i giorni. E ora rischio il posto di lavoro così... Sono uno stagionale, sto con la Snav da 4 anni". "L'unica cosa che non era collegata era la radio - ribatte invece la Federico - con cui ho dato per scherzo il ‘Mayday'. Tutto il resto era vero ed è stato filmato mentre muovevo il joystick seguendo alla lettere le istruzioni del comandante". "Non ho mai guidato altre volte - aggiunge - e quindi mi sono divertita molto, anche perché è stato in fondo tutto uno scherzo. A me piace molto giocare e divertirmi, ed è per questo che pratico per hobby la musica e la danza".
"La mia aspirazione - spiega anche - è quella di diventare un giorno famosa. Ho un mio canale su Youtube, nel quale ho inserito un centinaio di filmati, ed al mio rientro a Capri, proprio perché non immaginavo quello che sarebbe accaduto, ho messo in rete quel filmato e da qui si è scatenato l'inferno". È lì che ha raccontato di se stessa che "a 15 anni rubava motorini e guidava senza patente". Una ‘finzione', risponde a chi gliene chiede oggi, per lo ‘Sleality show' che si tiene sull'isola: dove la regola è "inventare, esagerare la realtà, essere appunto, come chiede la manifestazione, sleali".
19-11-2011









