Crisi USA. Allarme disoccupazione e conti pubblici
WASHINGTON. Le richieste di sussidio alla disoccupazione volano ai massimi degli ultimi 9 mesi, riaccendendo le preoccupazioni sulla tenuta della ripresa. E confermano - afferma il presidente americano Barack Obama - la necessità di agire rapidamente in aiuto delle piccole e medie imprese, che rappresentano l'ossatura dell'economia creando due posti di lavoro ogni tr
E segnali non più confortanti arrivano dagli indici economici: il superindice registra soltanto un lieve passo in avanti (+0,1%) ma sotto le attese degli analisti e l'indice della Fed di Philadelphia crolla a -7,7.
Il Congressional Budget Office (Cbo), intanto, lancia l'allarme conti pubblici. Il deficit federale sarà superiore ai 1.000 miliardi di dollari anche nell'anno fiscale 2011: "Un deficit ampio, che si traduce in un incremento del debito, può ridurre nel lungo termine la crescita economica. Per rimettere gli Stati Uniti su una traiettoria fiscale sostenibile" ribilanciando i conti pubblici - sostiene il Cbo - Washington si troverà a dover affrontare sfide molto difficili, fatte di una riduzione sostanziale della spesa e di un aumento significativo delle entrate.
Per l'anno fiscale 2010 il Cbo (organismo indipendente incaricato dal governo americano di fornire analisi economiche al fine di aiutare i parlamentari ad assumere decisioni di bilancio) prevede un deficit federale di 1.342 miliardi di dollari, ovvero il 9,1% del pil, in calo rispetto ai 1.413 miliardi di dollari del precedente esercizio e in lieve flessione rispetto alle stime di gennaio. Per il 2011 il rosso di bilancio invece risulterà pari a 1.066 miliardi al 7% del pil, oltre quindi i 996 miliardi stimati in precedenza.
Per gli anni 2012 e 2013 il deficit dovrebbe attestarsi rispettivamente a 665 e 525 miliardi di dollari, contro i 650 miliardi e i 539 miliardi di dollari stimati in gennaio. Il deficit è previsto calare di anno in anno fino al 2015, quando tornerà a salire con il pensionamento dei baby boomer e gli interessi da pagare sul debito del governo. Il pil è previsto salire del 2,8% quest'anno per poi rallentare al +2% il prossimo.
Le richieste di sussidio alla disoccupazione sono salite la scorsa settimane di 12.000 unità a quota 500.000, ovvero il livello più elevato dal 14 novembre 2009. Dati, questi, che spingono Obama a premere nuovamente sul Congresso per l'approvazione degli sgravi fiscali e delle altre misure a favore delle pmi, che negli ultimi mesi dello scorso anno hanno creato il 60% del totale nuovi posti di lavoro negli Usa. Questo, "insieme con l'aumento delle richieste di sussidio alla disoccupazione ci obbliga ad agire, ci obbliga a schierarci con gli uomini e le donne che, con le loro piccole e medie imprese, cercano di crescere e di assumere personale", aggiunge Obama, invitando democratici e repubblicani ad accantonare giochi politici.












