Dal Mondo

Afghanistan. Gli alpini catturano due terroristi

07-09-2010

 

ROMA. Domenica avevano piazzato un ordigno esplosivo in un mercato, ferendo otto afgani, bambini compresi, ma il loro obiettivo erano soprattutto le forze di sicurezza locali e i militari internazionali, specie italiani, di cui nei giorni scorsi avevano attaccato una base a colpi di razzi: si tratta di due presunti terroristi, arrestati nel corso di un'operazione congiunta nell'ovest dell'Afghanistan.

Il blitz è scattato subito dopo l'attentato compiuto domenica mattina nel bazar di un villaggio della provincia di Farah, nel 'caldissimo' distretto di Bala Baluk. I terroristi avevano piazzato un ordigno rudimentale sotto un banco di vendita del ghiaccio e l'avevano fatto esplodere quando il mercato era affollato di gente. Fortunatamente, non ci sono state vittime, anche se i feriti sono stati numerosi: almeno otto, tutti afgani, tra cui tre bambini e tre soldati.

Poche ore dopo è scattata l'operazione: gli uomini della 143/a compagnia del 9/o reggimento Alpini dell'Aquila, comandata dal capitano Mario D'Angelo, hanno circondato il villaggio di Nowabad. Qui, insieme alle forze di sicurezza afgane e a militari Usa, sono stati individuati e arrestati i due presunti terroristi: sequestrati anche 20 chili di oppiacei e numerosi componenti per la fabbricazione di ordigni rudimentali.

Nello stesso distretto, nei giorni scorsi, era stata trovata e neutralizzata dagli alpini anche una motocicletta imbottita di esplosivo.

Al comando del contingente italiano di Herat i due arrestati vengono definiti soggetti "pericolosi", "collegati ad una cellula di insorti di Farah".

Secondo gli investigatori afgani sarebbero loro i responsabili dell'attentato di domenica al bazar, ma anche di una serie di attacchi alle forze di sicurezza locali e della Nato, tra cui quello contro la base italiana di Bala Baluk.

Un attentato di cui si è venuto a sapere solo ieri, ma che si è verificato "nei giorni scorsi", quando gli insorti presero di mira l'avamposto italiano a colpi di Rpg: i razzi sono finiti "non distante" dalla base senza provocare danni, né feriti.

L'operazione che ha portato all'arresto dei due insorti "é il frutto - dice il colonnello Franco Federici, comandante della Task force centre di stanza a Farah - della grande collaborazione esistente tra il contingente italiano e le forze di sicurezza afgane, grazie alla quale è stato segnato un successo nella lotta agli attacchi indiscriminati contro la popolazione e i militari, soprattutto in un periodo delicato come quello delle prossime elezioni".