Afghanistan. Gli alpini catturano due terroristi
ROMA. Domenica avevano piazzato un ordigno esplosivo in un mercato, ferendo otto afgani, bambini compresi, ma il loro obiettivo erano soprattutto le forze di sicurezza locali e i militari internazionali, specie italiani, di cui nei giorni scorsi avevano attaccato una base a colpi di razzi: si tratta di due presunti terroristi, arrestati nel corso di un'operazione congiunta nell'ovest dell'Afghanistan.
Il blitz è scattato subito dopo l'attentato compiuto domenica mattina nel bazar di un villaggio della provincia di Farah, nel 'caldissimo' distretto di Bala Baluk. I terroristi avevano piazzato un ordigno rudimentale sotto un banco di vendita del ghiaccio e l'avevano fatto esplodere quando il mercato era affollato di gente. Fortunatamente, non ci sono state vittime, anche se i feriti sono stati numerosi: almeno otto, tutti afgani, tra cui tre bambini e tre soldati.
Poche ore dopo è scattata l'operazione: gli uomini della 143/a compagnia del 9/o reggimento Alpini dell'Aquila, comandata dal capitano Mario D'Angelo, hanno circondato il villaggio di Nowabad. Qui, insieme alle forze di sicurezza afgane e a militari Usa, sono stati individuati e arrestati i due presunti terroristi: sequestrati anche 20 chili di oppiacei e numerosi componenti per la fabbricazione di ordigni rudimentali.
Nello stesso distretto, nei giorni scorsi, era stata trovata e neutralizzata dagli alpini anche una motocicletta imbottita di esplosivo.
Al comando del contingente italiano di Herat i due arrestati vengono definiti soggetti "pericolosi", "collegati ad una cellula di insorti di Farah".
Secondo gli investigatori afgani sarebbero loro i responsabili dell'attentato di domenica al bazar, ma anche di una serie di attacchi alle forze di sicurezza locali e della Nato, tra cui quello contro la base italiana di Bala Baluk.
Un attentato di cui si è venuto a sapere solo ieri, ma che si è verificato "nei giorni scorsi", quando gli insorti presero di mira l'avamposto italiano a colpi di Rpg: i razzi sono finiti "non distante" dalla base senza provocare danni, né feriti.
L'operazione che ha portato all'arresto dei due insorti "é il frutto - dice il colonnello Franco Federici, comandante della Task force centre di stanza a Farah - della grande collaborazione esistente tra il contingente italiano e le forze di sicurezza afgane, grazie alla quale è stato segnato un successo nella lotta agli attacchi indiscriminati contro la popolazione e i militari, soprattutto in un periodo delicato come quello delle prossime elezioni".
Gelo assassino in tutta Europa
04-02-2012












