La politica

Vassallo: l'appello della moglie, non sia dimenticato

07-09-2010

POLLICA (SALERNO) - ''Angelo ha fatto delle cose straordinarie, ora spero che non sia dimenticato e che il lavoro che ha fatto per imporre la legalita' venga portato avanti''. Questo l'appello che Angela, la moglie di Angelo Vassallo il sindaco di Pollica barbaramente assassinato, ha confidato ad alcuni amici che si sono recati in visita da lei stamattina.

Casa Vassallo, infatti, e' un via vai di amici e parenti desiderosi di esprimere la propria vicinanza alla famiglia del sindaco di Pollica. ''E' una famiglia distrutta - riferisce un amico di famiglia - e che si chiede il perche' di tanta ferocia nell'esecuzione''.

L'auspicio di Angela Vassallo, e del fratello del sindaco, Claudio, e' che quanto fatto dal loro congiunto per imporre la legalita' a Pollica non sia disperso e anzi la sua opera portata avanti. I funerali di Vassallo, dopo l'autopsia che verra' effettuata domani, dovrebbero tenersi giovedi' mattina. Stasera, intanto, dopo la fiaccolata a Pollica si ritroveranno i 100 sindaci del Parco del Cilento assieme ad una rappresentanza dell'Anci.

''Due, tre giorni prima di essere ammazzato mio fratello mi aveva detto che esponenti delle forze dell'ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili'' rivela Claudio Vassallo, fratello del sindaco di Pollica.

''Ci sono delle lettere scritte - ha aggiunto il fratello della vittima - sia al comando provinciale che a quello generale di Roma senza nessuna risposta. Lo hanno lasciato solo e abbandonato''.

Quanto al possibile movente all'origine dell'efferato omicidio, Claudio Vassallo indica due piste: ''penso o a interessi sul porto oppure a certi problemi di droga che ci sono stati ad Acciaroli questa estate per i quali mio fratello aveva chiesto aiuto alle forze dell'ordine e non glielo hanno dato''.

VICESINDACO, QUI CAMORRA NON E' MAI ARRIVATA - ''Smettetela di parlare di camorra, qui non e' mai arrivata''. E' l'appello rivolto alla stampa dal vice sindaco di Pollica (Salerno), Stefano Pisani che ridimensiona a una delle ipotesi possibili la matrice camorristica dell'agguato che ha determinato la morte di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica. ''Questa non e' terra di camorra, la criminalita' qui non ha mai avviato i suoi affari. Certo eravamo preoccupati che questo potesse accadere. Ma diciamo a tutti che anche senza Angelo combatteremo il malaffare a Pollica piu' di prima''. Pisani ha confermato che ad agosto in piu' di una circostanza il sindaco Vassallo aveva affrontato, all'interno di alcuni locali pubblici e in altri posti un po' piu' isolati del paese, alcuni spacciatori e che aveva segnalato la cosa alle forze dell'ordine chiedendo maggiore impegno in termini di sicurezza. Pisani, infine, ha detto di non aver mai sentito parlare Vassallo di possibili collusioni tra esponenti delle forze dell'ordine e personaggi della malavita.