Dal Mondo

Iran. Sakineh, sospesa la lapidazione

09-09-2010

 

ROMA. La lapidazione di Sakineh Mohammadi-Ashtiani è "sospesa". L'esecuzione della pena - contro la quale si è mobilitato il mondo - resta "sotto revisione".

La nuova conferma arriva da Teheran che affida alla tv di stato le parole del portavoce agli Esteri, Ramin Mehmanparast. Ribadendo quanto già ricordato martedì: "il verdetto è stato fermato" ed il caso è ancora "all'esame", aveva detto nel corso di un briefing con la stampa. Ma dal Parlamento iraniano arrivano segnali diversi: "Le posizioni adottate da Francia e Italia sul caso sono veri esempi delle loro interferenze nel sistema giudiziario in Iran e negli affari interni", ha detto Zohreh Elahian, autorevole esponente della commissione Affari Esteri e Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, citato dall'agenzia ufficiale Irna. La notizia del la "sospensione" della pena rimbalza immediatamente in occidente e dà il via ad un coro unanime di "soddisfazione". In Italia soddisfazione da parte dei  ministri Franco Frattini e Mara Carfagna - promotori di molti appelli e iniziative contro la condanna a morte della donna, accusata di adulterio e complicità nell'omicidio del marito - che parlano di "segnale di ragionevolezza" da parte iraniana e sottolineano il successo del pressing internazionale che ha costretto, per ora, Teheran a fornire elementi sulla vicenda dopo che per giorni si erano rincorse voci di possibili accelerazioni dell'esecuzione della sentenza (si era parlato anche di venerdì prossimo, in coincidenza con la conclusione de Ramadan).

Soddisfazione anche all'Europarlamento dove la notizia della sospensione è stata data in aula dal vicepresidente Gianni Pittella poco dopo l'approvazione a Strasburgo della risoluzione di condanna.

"La sospensione è un primo importante risultato della mobilitazione internazionale", sottolinea in Italia anche l'opposizione - con Piero Fassino a nome del Pd - augurandosi che "segua una revisione definitiva e liberatoria della sentenza che sia pienamente rispettosa dei diritti di una donna e della sua dignità".

Diritti che, proprio poco prima della notizia della conferma della sospensione della lapidazione, erano stati ribaditi anche da Strasburgo con una risoluzione del parlamento europeo: 658 voti favorevoli, uno contrario e 22 astenuti - che hanno visto molti eurodeputati in aula indossare una maglietta scritto 'Salvate Sakineh' - per chiedere all'Iran di riesaminare il caso della donna.

E di "sospendere" anche l'esecuzione di Ebrahim Hamidi, un iraniano di 18 anni, accusato di sodomia e condannato alla pena capitale nonché di "liberare senza indugio" tutte le persone imprigionate per aver manifestato liberamente e pacificamente.

Intanto sul caso Sakineh da Teheran arriva anche un'altra precisazione: la recente sentenza di 99 frustate non è stata eseguità, ha riferito un responsabile della giustizia iraniana all'agenzia Fars.

La sospensione della sentenza di lapidazione "non è una novità. E' una cosa che sapevamo da giorni. La novità importante è il fatto che il regime iraniano, grazie alla pressione internazionale, si sia piegato a fornire elementi sulla sorte di Sakineh", ha spiegato intanto il portavoce di Iran Human Rigths, Mahmud Moghaddam, ricordando comunque che "non bisogna mai fidarsi" del governo di Teheran:

 "Sospensione non significa annullamento. Per salvare Sakineh occorrerebbe una lettera di amnistia firmata dalla Guida suprema iraniana", l'ayatollah Ali Khamenei.