Cultura

Lirica. La Fanciulla del West compie cento anni. Tavola rotonda all'Istituto di Cultura di New York

05-12-2010


NEW YORK. "Innamorato e spaventato!" Così si è pronunciato il maestro Nicola Luisotti del suo impegno al Metropolitan Opera, quello di dirigere "La fanciulla del West" di Giacomo Puccini in questo mese del suo centenario. Basata sul dramma "The Girl of the Golden West" di David Belasco, "Fanciulla" ebbe la sua prima mondiale al Metropolitan il 10 dicembre 1910 sotto la direzione del maestro Arturo Toscanini, con una compagnia brillante che comprendeva Enrico Caruso nei panni di "Dick Johnson" (nome falso del bandita Ramirez).

Il maestro Luisotto, direttore musicale della San Francisco Opera, ha partecipato a una tavola rotonda su "Fanciulla" venerdì 3 dicembre all'Istituto Italiano di Cultura a New York. La dottoressa Deborah Burton della Boston University vi ha presentato il sito "Fanciulla 100" (www.fanciulla100.org), un portale multimediale sull'opera che sfoggia filmati del compositore e del dramma di Belasco, brani dall'opera cantati da Plácido Domingo ed altri interpreti illustri, lettere e documenti originali relativi all'opera e alla sua gestione, saggi di grandi studiosi, foto ed altre risorse preziose che svelano  le varie faccette di questo capolavoro giudicato da Mary Jane Phillips-Matz, l'insigne biografa del Verdi e del Puccini, l'opera migliore in assoluto del compositore toscano.

Insieme al maestro Luisotti e alla dottoressa Burton hanno preso parte alla discussione il tenore Marcello Giordani, l'attuale Ramirez al Metropolitan; il regista Giancarlo del Monaco; lo scrittore Harvey Sachs, biografo di Toscanini ed altri; Walfredo Toscanini, nipote del direttore; Simonetta Puccini, nipote del compositore; e il dottor Allan Atlas del CUNY Graduate Center.

Tutti i partecipanti hanno sottolineato la notevole difficoltà di "Fanciulla", ancora oggi definita "horse opera" dagli ignoranti, ma lodata da Anton Webern, il severissimo maestro del serialismo, per la sua novità sbalorditiva e la sua mancanza assoluta di kitsch.

Per il maestro Luisotti, "Fanciulla" è di gran lunga la partitura più difficile di Puccini. Essa richiede, secondo lui, "non un direttore d'orchestra ma un eroe con la spada." A questo ha replicato con un sorriso il tenore Giordani, "Se lui ha paura, io sono spaventato!" Giordani ha definito il suo ruolo difficilissimo non tanto dal punto di vista puramente vocale quanto da quello musicale. Per Toscanini "un grande poema sinfonico", "Fanciulla" adopera tinte e tecniche diverse dalle altre opere pucciniane, definite dal Giordani uno stile di canto "conversazionale" al di sopra di un'orchestrazione ricca, fluida, e portatrice dei grandi motivi melodici dell'opera.

Il rapporto tra Puccini e  Toscanini, due personalità abituate a dominare, è stato discusso dal signor Sachs e dai nipoti dei grandi musicisti. La signora Puccini ha sottolineato la loro "grande amicizia" nonostante qualche momento di difficoltà, la vicinanza premurosa di Toscanini al compositore prima della sua morte di un cancro alla gola nel 1924.

Toscanini, ha osservato il signor Sachs, ha diretto altre prime mondiali di opere di Puccini, quella della "Bohème" nel 1896 e quella postuma della "Turandot" nel 1926, e si permise, insieme ai cantanti, di fare piccoli cambiamenti alle partiture che furono accettate in gran parte dal compositore. L'opera all'epoca, ha sottolineato, era sempre una forma vivente, e questo tipo di collaborazione tra autore ed interpreti era assolutamente normale, come nella commedia musicale odierna.

"La fanciulla del West", diretta da Nicola Luisotti e con Deborah Voigt, Marcello Giordani, e Lucio Gallo, è in iscena al Metropolitan dal 6 dicembre fino all'8 gennaio 2010. Per biglietti ed informazioni: (www.metopera.org). Il simposio "Fanciulla 100: Celebrating Puccini" ha luogo il lunedì 6 dicembre alla Boston University: (www.bu.edu/archives) 

 

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