Analisi e commenti

Stati Uniti/Verso la fine dell'estremismo repubblicano. Il Gop va oltre misura

di Domenico Maceri*

01-05-2011


"Insomma, il troppo è troppo." Ecco come ha reagito Jan Brewer, repubblicana, governatore dello Stato dell'Arizona per spiegare la sua imposizione del veto su due proposte di legge approvate dal Senato e Camera statali. La prima avrebbe richiesto la prova di cittadinanza di tutti i candidati presidenziali. La seconda avrebbe permesso di portare armi da fuoco nei campus universitari pubblici.

L'anno scorso la Brewer ha invece firmato alcune leggi polemiche, una fra le quali molto severa contro i clandestini, che i tribunali hanno bloccato in parte perché le questioni di immigrazione sono di competenza del governo federale.

Il veto della Brewer sembra indicare che i repubblicani siano andati troppo a destra. Lo si è visto alcuni mesi fa quando il governatore del Wisconsin, Scott Walker, ha fatto approvare leggi antisindacali le quali hanno suscitato fortissime manifestazioni contro i repubblicani.

Al livello federale sembra anche che i repubblicani abbiano già oltrepassato la linea. Il piano di riduzione al deficit approvato il mese scorso dalla Camera senza nessun voto democratico sta già causando grossi grattacapi. L'architetto del piano, Paul Ryan, chairman della Commissione al Bilancio, è stato fischiato dai cittadini del Wisconsin durante uno dei suoi town hall meeting, un incontro per spiegare il disegno di legge.

Il piano di Ryan ridurrebbe il deficit ma comporterebbe tagli ingenti al Medicaid, l'assicurazione per i poveri. Allo stesso tempo cambierebbe il Medicare, l'assicurazione medica per gli anziani, con un sistema di voucher, in effetti privatizzando il programma.

Il piano consegnerebbe gli anziani alle assicurazioni private e in un certo senso eliminerebbe un programma che, anche se non perfetto, è molto popolare con gli americani.

Altri parlamentari repubblicani hanno ricevuto simili accoglienze dai loro cittadini arrabbiati per il piano di Ryan. Il parlamentare Lou Barletta della Pennsylvania ha anche subito l'ira di alcuni cittadini del suo distretto. La parlamentare Mary Bono della California è stata anche lei accusata dai suoi elettori di volere eliminare il Medicare. Il parlamentare Charles Bass dello Stato del New Hampshire è stato accusato da alcuni dei suoi elettori di consegnare gli anziani alle grinfie delle assicurazioni private.

I sondaggi nazionali dovrebbero preoccupare il Partito Repubblicano. Il 65% degli americani si oppone alla privatizzazione del Medicare, secondo un sondaggio della Abc. La maggioranza degli americani, secondo un altro sondaggio, favorisce l'aumento delle tasse ai benestanti per risolvere la questione del deficit.

No, ribattono i repubblicani. Noi vogliamo salvare il Medicare perché i costi sono insostenibili considerando il deficit federale.

Chi ha causato il deficit? Proprio loro, i repubblicani, guidati dall'ex presidente George Bush con le sue due guerre e la riduzione delle tasse.

Basta solo ricordare che quando il presidente democratico Bill Clinton era in carica il bilancio federale era in attivo.

Ma gli americani non sono bene informati. Il 27% dei cittadini statunitensi, per esempio, non crede che Obama sia cittadino americano. Ciò ha spinto il presidente a rilasciare il suo certificato di nascita. Ciononostante sembra che adesso gli americani si siano svegliati e comincino a comprendere I pericoli dell'ideologia repubblicana.

Anche in California, lo Stato-nazione nella costa del Pacifico, ottava potenza economica mondiale, i cittadini si sono resi conto che non si può colmare il buco del bilancio soltanto con i tagli. Un recente sondaggio suggerisce che la maggioranza favorisce l'aumento delle tasse per prevenire tagli stratosferici alle scuole ed altri servizi.

Fino ad oggi i democratici sono rimasti poco attivi e non hanno reagito. L'eccezione è il presidente Obama il quale ha definito il piano di Ryan come "radicale". Lo è.

Ecco riflette in parte l'attuale estremismo del Gop (Grand Old Party) soprattutto se si considera che quando la Social Security ed il Medicare sono stati approvati una buona parte dei legislatori repubblicani votarono a favore.

Ma negli ultimi trenta anni il Partito Repubblicano si è spostato talmente a destra che nulla lo può soddisfare. Ciò si vede soprattutto con il famoso "pledge", la promessa solenne che molti repubblicani hanno firmato sostenendo che non voteranno mai per un aumento delle tasse.

I repubblicani hanno conquistato la maggioranza alla Camera l'anno scorso in parte per gli urlatori del Tea Party e la riforma sanitaria di Obama definita socialista. Adesso, i repubblicani stanno cercando di agire a modo loro. Mancandogli il controllo del Senato e della Casa Bianca potranno fare poco. Infatti, alle prossime elezioni non sarebbe una sorpresa se perdessero anche il controllo della Camera.

*Docente di lingue all'Allan Hancock College, Santa Maria, California

(dmaceri@gmail.com).

 

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