Brooklyn Film Festival. Trionfa il rock con le stigmate
NEW YORK. Il Made in Italy si afferma al Brooklyn Film Festival. "W. Zappatore" di Massimiliano Verdesca, "Rita" di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, quindi Sandra Milo si sono aggiudicati i premi per il miglior lungometraggio, il miglior corto e la miglior attrice protagonista.
"W. Zappatore" è una commedia a metà strada tra il sacro e il profano. Protagonista Marcello Zappatore chitarrista in un gruppo heavy metal. La musica di satana gli fa guadagnare da vivere, ma scopre di avere un problema e non da poco: una ferita sul costato si rivela una stigmata che gli causerà parecchi problemi. Marcello ha 33 anni, come Gesù quando fu crocefisso, un'età che lo porta a riflettere sul presente e il futuro che appare alquanto instabile. In un colpo viene cacciato dalla band, perde la fidanzata e l'appartamento. Si rifugia in una fede imperfetta, in un viaggio tra due mondi incompatibili, quello di Dio e quello del Rock.
"W. Zappatore" è il primo lungometraggio per Massimiliano Verdesca, regista leccese che vive a Milano. Nel suo film una tra le attrici più amate del cinema italiano degli anni Settanta, Sandra Milo, nel ruolo della nonna rock. "Sandra ha fatto il casting come una qualsiasi altra attrice e ci siamo subito piaciuti - racconta Verdesca - Inoltre, con Marcello Zappatore c'è stata subito sintonia". Il film è stato completato nel 2010 e il Brooklyn Film Festival lo ha accolto in prima mondiale. ""W. Zappatore" lo abbiamo presentato lo scorso aprile in anteprima a Lecce al Festival del Cinema Europeo. Essendo la gran parte del cast pugliese, è stata una serata tutto esaurito", dice Verdesca che è dietro la macchina da pressa da quando ha 26 anni. "Ho iniziato con i commercial e proprio girando uno spot per MTV ho collaborato con il mio ex compagno di liceo Marcello Zappatore, un grande musicista, una persona silenziosa che si esprime esclusivamente con la chitarra".
Il soggetto di "W. Zappatore" è nato come sequel di un corto girato nel 2005 in cui Marcello viene cacciato dalla band in cui suona. Una storia che per Verdesca doveva per forza diventare qualcosa di più. "Per il lungometraggio, ho usato soprattutto attori non professionisti, ma nelle parti principali ho preferito puntare sulle capacità di attori esperti. Oltre a Sandra Milo ci sono anche Guia Jelo, un'attrice siciliana ceh ha lavorato con Marco Risi e Ricky Tognazzi e pure Monica Nappo, attrice napoletana per dieci anni in teatro con Toni Servillo".
Verdesca è di casa a New York dove ha studiato ai tempi del liceo e poi nel 2001, frequentando i corsi della New York Film Academy. "Un premio inaspettato" dice adesso godendosi il successo al Brooklyn Film Festival. "Per me, era già un premio che il film fosse stato accettato al Festival. E adesso sarà di nuovo proiettato a partire dal 23 giugno, per una settimana, in contemporanea al Brooklyn Height Cinema e all'Indiescreen di Williamsburg".
"Rita" diretto da Antonio Piazza e Fabio Grassadonia ha conquistato il premio come miglior corto. E' la storia di una bimba cieca Rita, che ospita un giovane enigmatico quando improvvisamente entra nella sua casa. Il film è stato presentato anche ai Festival di Rotterdam e Cannes.
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