La Fao sceglie Graziano De SIlva
ROMA. È l'ex ministro brasiliano della sicurezza alimentare, José Graziano da Silva, il nuovo direttore generale della Fao, il primo dell'area latino-americana nella storia dell'organismo Onu fondato nel 1945. Graziano, che l'ha spuntata per quattro voti (92 a 88) sul rivale spagnolo Miguel Angel Moratinos nella votazione svolta all'interno della Conferenza biennale della Fao apertasi sabato e destinata a concludersi sabato prossimo, ha potuto contare non solo sull'appoggio degli elettori latino-americani ma anche di quelli africani e dei Paesi in via di sviluppo.
Il blocco europeo sosteneva invece l'ex ministro degli Esteri spagnolo su sollecitazione anche dell'Italia, che non ha ancora digerito l'offesa della vicenda Battisti.
A proposito di ciò era annunciata una manifestazione contro Graziano davanti alla sede della Fao che, invece, non si è svolta.
In favore di Graziano hanno comunque giocato i risultati positivi ottenuti nel programma di lotta alla fame, denominato ‘Fame Zero', varato dal governo Lula nel 2001 e che ha portato all'uscita dalla povertà di 24 milioni di persone e alla riduzione del 25% della malnutrizione in Brasile.
Graziano, che oltre a quella brasiliana vanta la nazionalità italiana, ha poggiato il suo programma su cinque pilastri: accelerare sull'impegno nella lotta alla fame nel mondo, lavorando a programmi pilota gestiti dai Paesi interessati; rafforzare la produzione di generi alimentari, vigilando al contempo sulla sicurezza alimentare; affrontare le sfide che attendono nei prossimi anni la Fao a livello globale, rafforzando la cooperazione con partner come Pam e Ifad; accelerare sulla riforma già in atto della Fao per rendere più efficiente la sua azione; rinforzare la cooperazione tra i Paesi del Sud del mondo, quelli dove di più si fanno sentire fame e povertà, in modo che chi è già riuscito ad avviare azioni positive di lotta alla fame, come per esempio il Brasile, le metta a disposizione degli altri in un positivo circuito di collaborazione.
Al momento della sua elezione, l'ex ministro brasiliano, che conosce bene anche i meccanismi Fao essendo stato dal 2006 rappresentante regionale per l'America Latina e i Caraibi, ha definito la scelta dei 180 Paesi votanti "un esercizio democratico e non uno scontro Nord-Sud", ringraziando con voce rotta dall'emozione chi ha contribuito alla sua elezione, a cominciare dalla presidente brasiliana Dilma Rousseff, che ha fortemente appoggiato la sua candidatura a livello internazionale, così come si era adoperato in maniera convinta l'ex presidente brasiliano Lula.
Graziano entrerà in carica a partire dal primo gennaio del 2012; fino a fine anno continuerà a reggere la barra della Fao il direttore di lungo corso Jacques Diouf, che ha svolto l'incarico per 18 anni.
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