Lavoro. Dai curricula on line all'apertura di 21 sportelli per lo start-up d'impresa
ROMA. Dall'obbligo per scuole e università di pubblicare on line i curricula dei propri studenti all'apertura di 21 sportelli per lo start-up d'impresa. Il Governo, durante l'incontro di ieri con le parti sociali, ha fatto il punto sulle iniziative messe in campo in questi mesi per favorire l'occupazione giovanile. Tutti interventi che rientrano in quello che i ministri Gelmini, Sacconi e Meloni hanno battezzato "Piano di azione per l'occupabilità dei giovani" e che possono contare su un finanziamento complessivo di oltre 1 miliardo di euro. "In un momento così delicato, come quello che stanno vivendo tutti i paesi del mondo occidentale, determinato da una crisi economica che rischia di penalizzare soprattutto le nuove generazioni, questo esecutivo - ha commentato Mariastella Gelmini - decide di investire con decisione e coraggio proprio sui giovani".
Tra gli interventi, per i quali si intrecciano le competenze di tre ministeri (Istruzione, Lavoro e Gioventù), viene incluso il riordino della scuola superiore, e soprattutto degli istituti tecnici e professionali, con l'obiettivo dichiarato di ampliare il ventaglio di scelte per gli studenti di facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro.
E se il Fondo per lo studio, stanziato dal Ministero della Gioventù, consentirà ai giovani meritevoli di intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione grazie a un prestito garantito dallo Stato, una migliore integrazione tra scuola, università e lavoro viene inseguita - assicura il Governo - con la revisione dell'Apprendistato, la creazione di 59 Istituti tecnici superiori (partiranno da ottobre) e il rilancio dei dottorati di ricerca. È stato, inoltre, avviato un tavolo tecnico per rivedere gli stages in modo da prevenirne gli abusi e in campo c'é pure un accordo tra i ministeri dell'Istruzione e del Lavoro per l'anticipazione del tirocinio e del praticantato dal post laurea agli ultimi anni dei percorsi universitari.
Nel pacchetto di provvedimenti rientra la creazione di 10 mila posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori precari tramite il provvedimento del Ministero della Gioventù che prevede un bonus di 5mila euro alle aziende che assumano a tempo indeterminato un giovane disoccupato o assunto con contratto atipico con meno di 35 anni e con figli; la previsione che tutte le nuove attività d'impresa create da giovani o da soggetti che escono da regimi di Cassa integrazione beneficino di una fiscalità forfettaria del 5% per i primi cinque anni di attività; la mobilitazione di 100 milioni di euro (con un cofinan-ziamento pubblico al 40%, attraverso un fondo del Ministero della Gioventù) destinati a finanziare iniziative che investono sulle capacità e il talento dei giovani under 35.












