La Boheme. Il gran ritorno di Zeffirelli al Metropolitan
NEW YORK. La Boheme di Zeffirelli festeggia il trentesimo anno in cartellone al Metropolitan Opera. Ieri sera il sipario si è alzato per la 392ma volta su una produzione che é considerata quella per eccellenza dell'opera pucciniana. Un capolavoro sempreverde che continua ad affascinare il pubblico di tutte le generazioni e a fare tutto esaurito al botteghino. Il Metropolitan Opera senza la sua Boheme di Zeffirelli è come una una compagnia shakespeariana senza Amleto e quando fu messa in scena la prima volta nel 1981 il Met mandò a segno il grande colpo catturando consensi a livello internazionale.
La produzione fu salutata come la migliore mai vista e con essa il Met superò lo standard di riferimento internazionale imposto dalla produzione del 1963 a La Scala. Nessuna opera più di questa ‘La Boheme' è stata rappresentata nel repertorio degli anni recenti del teatro newyorkese.
Il record lo detiene solo un'altra Boheme, la prima in assoluto messa in scena al Met durante la stagione 1900/01, all'epoca diretta da Luigi Mancinelli, uno dei primi grandi direttori d'orchestra italiani. L'attuale Boheme fu messa in scena la prima volta il 14 dicembre 1981, sul podio c'era James Levine. Ad interpretare i personaggi principali Teresa Stratas nel ruolo di Mini, José Carreras come Rodolfo, Renata Scotto nei panni di Musetta e Richard Stilwell nel ruolo di Marcello. Tra i documenti degli archivi del Metropolitan si legge che quando si alzò il sipario sul secondo atto della nuova produzione, il pubblico emise un lungo boato per lo stupore e la meraviglia. Zeffirelli aveva ricreato alla perfezione una strada di Montmartre in una Parigi del 1840. Mai prima d'ora il palcoscenico del teatro era stato utilizzato in questo modo, con la scenografia che occupava ben tre livelli. L'esecuzione dell'atto fu portata a termine a fatica perché il pubblico continuava ad applaudire. Il picco degli applausi fu raggiunto quando fu inscenata una parata con 240 persone.
Da allora l'opera che ha incantato con la storia d'amore tra Mimi e Rodolfo ha avuto milioni di spettatori e ha tenuto a battessimo cantanti e direttori d'orchestra. Tra i debutti più recenti quello di Vittorio Grigolo che lo scorso anno ha calcato per la prima volta le scene del Met nei panni di un'audace Rodolfo. Ieri sera invece i riflettori erano puntati su un altro debutto quello del direttore d'orchestra francese Louis Langrée. "Anche se la Boheme di Zeffirelli è in scena da trent'anni - ha detto Peter Gelb, sovrintendente del Met - essa continua a portare grande gioia al pubblico". Gelb ha poi smentito le voci che mandavano in pensione la produzione di Zeffirelli entro la fine dell'anno. Per la stagione 2011/12 sono previste sei recite.












