Cristina, il "genio vocale". Il concerto di Natale della Fontanelli all'Hunter College
NEW YORK. Semplicemente ineguagliabili e incredibili, la voce e la presenza scenica del soprano Cristina Fontanelli. Nell'ottava edizione di "Christmas in Italy", la vincitrice diell'International Singing Star Award ha incantato il folto pubblico intervenuto domenica scorsa alla Danny Kaye Playhouse dell'Hunter College, a New York. La nota cantante italoamericana, nata a Brooklyn e residente a Hoboken, ha superato sé stessa con una performance emozionante, raccogliendo applausi a scena aperta.
Il concerto, che sarà replicato giovedì 8 dicembre a San Diego e il 16 a Los Angeles, ha presentato il meglio delle canzoni d'amore napoletane e italiane, arie d'opera e alcuni classici brani di Natale. Cristina Fontanelli, dominatrice assoluta del palcoscenico, era accompagnata al piano dal maestro Steven Crawford, John La Barbera alla chitarra e mandolino, Barry Mitterhoff al mandolino e Charles Sauss alla fisarmonica.
Da "Marechiare" a "Parlami d'amore Mariù", da "Core n'grato" a "Torna a Sorriento" e tante altre famosissime canzoni napoletane che hanno coinvolto la platea, Cristina Fontanelli ha messo in mostra tutta la sua versatilità vocale, con interpretazioni sublimi e dense d'atmosfera. Tutti in piedi ad applaudire "Un bel dì" dalla Madame Butterfly di Puccini. Straordinaria, nonostante il giorno prima fosse stata ospite in tv, a Cbs Weekend.
In chiusura, le canzoni di Natale, con "Gesù Bambino" accompagnata dal coro della Fordham University, "Tu scendi dalle stelle", "O Holy night" e una straordinaria interpretazione dell'Ave Maria di Schubert.
A metà concerto due personali dediche con "Mamma" di Bixio e con "Time to say goodbye" (versione inglese di "Con te partirò" di Sartori) dedicata ad Andrea Bocelli.
E proprio in occasione del programma speciale dedicato ad Andrea Bocelli "Live from Central Park", Cristina Fontanelli sarà ospite d'onore del network televisivo Pbs, venerdì 2 dicembre alle 9 pm.
Cosa ti spinge ad avere sempre questa grande carica che dopo tanti anni di carriera ti consente di incantare ancora il pubblico?
"E' una cosa che mi stavo domandando proprio in questi giorni e credo che sia un dono di Dio. Non è normale tutta questa energia. Sono una cantante lirica e molti amici, dopo il concerto, complimentandosi, mi hanno detto che ho cantato almeno il doppio di quanto un soprano sia impegnato in un'intera opera. Le corde vocali sono sane e forti. Questo concerto è stata una mia idea e sono impegnata in prima persona nell'organizzazione, davvero non riesco a spiegarmi se non come un dono divino tutta questa forza".
Nata in America dove ha sempre vissuto ma, come ha sottolineato durante il concerto: "Italiana al cento per cento".
Qual è il sentimento che ti divide tra queste due nazioni?
"I miei genitori sono entrambi italiani, hanno attraversato l'Atlantico a metà del secolo scorso, il sangue che scorre nelle mie vene è tutto italiano. Dall'Italia credo di aver conservato l'emozione, i sentimenti, la passione e sicuramente la mia voce. Dall'America la libertà di realizzare un sogno, di arrivare al successo provenendo da origine semplici. La libertà di inseguire l'American Dream, ma anche la fierezza di essere di New York e di Brooklyn".
Qual è stata la più grande soddisfazione della tua vita?
"Non un traguardo particolare, ma la soddisfazione di avercela fatta dopo un lavoro tanto duro, dopo tante gioie e tante sofferenze. La strada non è stata facile. E la soddisfazione mi sarà data un giorno, quando lascerò questo mondo e qualcuno mi chiederà conto di cosa ne ho fatto del grande regalo che mi è stato dato quando sono nata, la mia voce".
Hai ancora sogni che vorresti raggiungere?
"Il mio sogno non è ancora arrivato, vorrei fare ancora di più attraverso la musica. Anche questo concerto ha l'intento di voler raggiungere qualcosa di buono e sta diventando sempre più grande. Voglio dare un po' di bellezza a questo mondo troppo carico di bruttezze. Queste cose mi sento ancora nel cuore. Desidererei diventare abbastanza famosa da poter utilizzare la mia arte a scopi caritatevoli. Vorrei, infine, impegnarmi maggiormente come attrice, nel teatro o nel cinema".
Cristina Fontanelli si è infatti laureata all'American Academy of Dramatic Arts ed è stata recentemente indicata tra i 100 più grandi interpreti provenienti dalla prestigiosa scuola che conta, tra gli altri, attori del calibro di Robert Redford, Danny De Vito ed Edward G. Robinson.
Un talento e un bagaglio di studi davvero rari quelli di Cristina Fontanelli, definita dal Sun "genio vocale" paragonabili forse soltanto alla grande Katia Ricciarelli.












