Dagli USA

ONU. Il Consiglio di Sicurezza inasprisce le sanzioni all'Eritrea

06-12-2011

 

NEW YORK. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha ieri approvato una risoluzione che inasprisce le sanzioni contro l'Eritrea. I quindici hanno chiesto al Paese africano di porre fine immediatamente a tutte le azioni atte a destabilizzare gli Stati vicini e hanno invitato tutte le Nazioni a far sì che venga rispettato l'embargo sulle armi stabilito dalla risoluzione 1907 del 2009, anche attraverso ispezioni accurate del territorio per verificare l'eventuale presenza di materiale proibito. La risoluzione è stata adottata con tredici voti a favore, nessun voto contrario e due astenuti, Russia e Cina.  I membri del Consiglio di Sicurezza hanno condannato le violazioni da parte dell'Eritrea delle disposizioni stabilite dalle risoluzioni del 2009 e del 2008, fornendo supporto ai gruppi di opposizione armata, tra cui quello di Al-Shabaab, impegnati nel minare la pace e la riconciliazione in Somalia e in tutta la regione.

I Quindici hanno accolto l'invito dell'Unione Africana ad impegnarsi per risolvere le dispute di confine e risolvere pacificamente le controversie tra Paesi vicini, così da promuovere una pace duratura nel Corno d'Africa. "Tutti gli stati membri dell'Unione devono rispettare pienamente i termini imposti dall'Onu sull'embargo - si legge nel documento - L'Eritrea deve cessare immediatamente tutti gli sforzi diretti e indiretti atti a destabilizzare i Paesi vicini e risolvere il prima possibile in modo pacifico il conflitto sulle zone di confine con il Gibuti".

I Quindici hanno espresso forte preoccupazione per il potenziale utilizzo del settore minerario eritreo come fonte per destabilizzare la regione del Corno d'Africa, e hanno invitato lo Stato a mostrare maggiore trasparenza nelle sue finanze pubbliche. La risoluzione prevede altresì l'obbligo di porre fine immediatamente a minacce, estorsioni, frodi e tutti gli altri atti contrari il diritto internazionale, e dispone l'espansione del ruolo del gruppo di monitoraggio istituito nel 2002 per riferire sulla situazione nel Paese.