Lettera aperta del Comites di New York e Connecticut. Condanna dei tagli alla Rai e ai consolati
Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta:
Al Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Prof. Mario Monti
Al Ministro degli Esteri
Giulio Terzi di Sant'Agata
All'Ambasciata Italiana a Washington
Incaricato d'Affari, a.i.
Gian Lorenzo Cornado
Al Consolato Generale d'Italia di New York
Ministro Natalia Quintavalle
Al Senatore
Sergio Zavoli
Al Presidente RAI
Paolo Garimberti
Al Direttore RAI Internazionale
Daniele Renzoni
Scrivo, quale Presidente del Comites di NY/CT, in rappresentanza di oltre centomila cittadini italiani iscritti all'anagrafe Consolare di NY/CT e oltre 3 milioni di italiani e italo-americani residenti negli Stati di NY & CT. Intendo esprimere la mia più ferma condanna rispetto ai provvedimenti di finanza pubblica attualmente in discussione, concernenti gli italiani all'estero.
L'abbattimento del 70% dei fondi a Rai Internazionale, la chiusura delle sedi consolari di Philadelphia, Detroit e Newark, New Jersey porterebbero ad un disastro totale in quanto già il Consolato Generale d'Italia di NY/CT è stressato con poco personale e fondi non sufficienti, il disconoscimento dei poteri dei Notary Public da parte dell'INPS sono l'espressione di un'unica strategia: colpire gli italiani nel mondo. Il nuovo Governo minaccia di trattare gli italiani all'estero come una zavorra di cui liberarsi e quel che è peggio lo fa in modo subdolo, dissimulato.
L'eliminazione delle sedi consolari significa che un italiano ottantenne deve percorrere fino a 1000 km se vuole certificare all'INPS la propria esistenza in vita e non perdere la pensione. Di fatto è la revoca delle pensioni, l'appropriazione indebita dei contributi versati da connazionali. Sono i soldi di uomini e donne i quali hanno lavorato per un periodo di tempo in Italia ed hanno continuato ad amare il loro Paese anche dopo.
Tagliare i fondi a Rai Internazionale significa spegnere il principale mezzo di collegamento tra i connazionali e la Madrepatria.
La verità è che questo governo, nato sotto grandi auspici, ha già tradito la sua promessa. Colpisce i deboli e mantiene i privilegi duri a morire. Il Prof. Monti, che si è presentato come l'uomo del rigore e dell'onestà, sta avallando le decisioni più vili.
In quanto al Presidente della Repubblica, invece di discettare di unità nazionale solo quando si parla di Lega Nord, dovrebbe ricordare che il tricolore è ovunque vi sia un cittadino italiano nel mondo. Sì, è giusto che ogni figlio di immigrato nato in Italia diventi cittadino italiano però il nostro Presidente ha dimenticato che sparsi per il mondo ci sono oltre 60 milioni d'italiani e oriundi italiani che per motivi di lavoro sono espatriati per un futuro migliore e sono stati obbligati a rinunciare alla loro cittadinanza italiana. Sono anni che chiediamo che chi è nato in Italia ha il sacrosanto diritto alla cittadinanza italiana, ma tutto ciò non è mai stato preso in considerazione.
Gli italiani all'estero sono e rimangono un punto di riferimento per l'Italia, sono coloro che hanno valorizzato l'Italia nel mondo con i loro sacrifici promuovendo la storia d'Italia, oltre che la lingua e la cultura ed il "made in Italy".
Pertanto chiediamo che il Presidente della Repubblica intervenga al più presto possibile e faccia riconsiderare al governo Monti tutte queste misure che penalizzano gli italiani che vivono all'estero, in quanto non sono da considerare una zavorra ma un grande investimento per la nostra Italia.
In attesa di un Vostro sollecito riscontro invio i miei saluti a tutti i responsabili del nostro governo e grido ad alta voce "VIVA L'ITALIA".
Cav. Quintino Cianfaglione
Presidente del Com.it.es NY/CT
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