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Carnegie Hall. Chiara Taigi incanta il pubblico

Di Franco Corsaro

15-12-2011

NEW YORK. Lunedì sera è ritornata alla Weill Recital Hall di Carnegie Hall il soprano Chiara Taigi, dopo "The critically-acclaimed American debut" la scorsa stagione alla Avery Fisher Hall nel ruolo di Selika nell'opera L'Africaine di Meyerbeer.

Questo concerto organizzato dal maestro Eve Queler - conosciuta in tutto il mondo come una delle prime "Lady with a baton" per aver diretto piu di 100 opere in concerto alla Carnegie Hall - è speciale non solo perché il maestro Queler accompagna al piano la cantante, ma anche per l'introduzione dei diversi strumenti i cui timbri danno pastosità di suoni ai vari brani.

Ad un pubblico di appassionati melomani, si è presentata Chiara Taigi con il maestro Eve Queler che al pianoforte ha dato l'attacco all'introduzione " Flammen, perdonami" dell'aria dall'opera Lodoletta di P. Mascagni, un motivo che il soprano romano ha eseguito con grazia nei pianissimi attacchi. Quindi segue l'aria "Ne poy Krasavitsa pri mne di Sergei Rachamaninoff", cantata in duetto col violino eseguito con passione da Erica Kiesewetter.

Con l'aria della Butterfly di Puccini "Un bel dì vedremo" incomincia un crescendo di emozioni che ci porterà al gran finale. In questo bramo, il soprano ha sfoggiato una voce bene impostata nel fraseggio e nei squillanti acuti fra cui un intonato si bemolle acuto del finale.

Al lungo applauso, segue la famosa e difficile aria dalla Norma di Bellini "Casta Diva" con cui  la cantante si è destreggiata in una melodia ornata di gruppetti, con una tecnica vocale in tutti i registri che affascina il pubblico. Si conclude la prima parte del concerto con un'aria dall'opera "Il Pirata" di V. Bellini "Col sorriso d'innocenza", con un lungo assolo del corno inglese eseguito da Melanie Feld e con il piano in un trio nel finale.  

Nella seconda parte Chiara Taigi ha mostrato lampi di classe, quando ha interpretato da grande cantante la sua disperazione di madre nell'aria del terzo atto del Ballo in Maschera di Verdi "Morrò ma prima in grazia" in duetto con il violoncello eseguito da Eugene Moye. Quindi una canzone brasiliana di Manuel Ponce "Estrellita" cantata in mezzo al pubblico, e concludendo con la commovente preghiera di Leonora "Pace, pace mio Dio" dal IV atto della Forza del Destino di Verdi.

Chiara Taigi una cantante dotata di una eccezionale padronanza vocale e una invidiabile presenza scenica, ancora una volta viaggia sulla cresta dell'onda di successi.

Al caloroso applauso del pubblico, la cantante ci ha regalato un fuori programma con "the man I love" di  George Gershwin con al piano il maestro Seth Faber e "Vissi d'arte" dalla Tosca di Puccini. All'applauso di un pubblico festante, la cantante ha ringraziato in special modo il chairman della "2012 Vidda Foundation Award Recital" il cav. Gerald Rupp, sponsor del concerto.

Nella foto, Chiara Taigi