Cinema/Il film ha appena ottenuto cinque nominations ai Golden Globes. The Help verso gli Oscar
ROMA. Fresco di cinque nominations ai Golden Globes, The Help, la commedia drammatica di Tate Taylor, in uscita in Italia il 20 gennaio distribuita da Disney, si inserisce, fra i favoriti per le candidature agli Oscar. Soprattutto per il cast al femminile, che comprende, fra le altre Viola Davis, Octavia Spencer, Jessica Chastain (tutte nominate ai Golden Globes, dove il film é in lizza anche come miglior dramma e per la canzone originale) ma anche Emma Stone e Bryce Dallas Howard, a cui stanno andando molti dei riconoscimenti fra i premi assegnati dai critici americani.
La pellicola, che racconta l'incontro e il confronto fra alcune cameriere nere e donne bianche di diverse età nel Mississippi razzista d'inizio anni '60, e' stata la sorpresa al botteghino dell'estate americana, con quasi 200 milioni di dollari di incassi nel mondo finora, a fronte di un budget di 25 milioni. Il film è tratto dal bestseller con cinque milioni di copie vendute, di Kathryn Stockett (pubblicato in Italia da Mondadori), classe 1969, amica di Tate Taylor, a cui ha concesso i diritti ancora prima che il libro fosse pubblicato.
"Ho lavorato con Tate su cosa della storia dovesse andare o no nel film ... una strage degli innocenti, come dicevamo - spiega in un'intervista all'Ansa la Stockett, classe 1969, cresciuta a Jackson i Mississippi, dove la vicenda del romanzo è ambientata -. Dopo un po' di settimane gli ho detto, é la tua sceneggiatura, ora scrivila! Non posso prendermi nessun merito per quella e mi ha emozionato quello che Tate ha creato". Protagoniste di The Help, ambientato a Jackson, a inizio anni '60, sono le afroamericane Aibileen (Viola Davis), cameriera nera che pulisce le case e si prende cura dei bambini di diverse famiglie bianche, Minny (Octavia Spencer), l'amica più giovane e 'arrabbiata' che spesso per il suo carattere viene licenziata e Eugenia 'Skeeter' Phelam (Emma Stone), giovane bianca di una famiglia bene, che dopo aver finito il college sogna di fare la scrittrice e decide di raccontare in un libro proprio le discriminazioni subite da donne come Aibileen e Minny, che lavorano per le famiglie della zona.
Nonostante questa sia una storia di coraggio al femminile, Tate Taylor ha detto nelle interviste di non aver avuto problemi a farla anche propria: "Sono sempre stato a mio agio attorno alle donne e nel confrontarmi con loro. Poi io non guardo al sesso dei personaggi, non ho mai pensato 'Oddio, sono tutte donne'. Cerco solo di raccontare la loro verità. Spesso dico che questo è un film su donne normali che fanno cose straordinarie". La Stockett ha scritto il romanzo, come ha spiegato nell'epilogo del libro e sul suo sito, ispirandosi a Demetrie la cameriera afroamericana di sua nonna, con cui ha passato tanto tempo della propria infanzia soprattutto dopo il divorzio dei genitori. "Amavo Demetrie profondamente e mi sentivo riamata da lei - ha spiegato la scrittrice -. Era cresciuta povera e viveva con un marito violento. Quando una persona ha dentro tutta quella sofferenza e quella dolcezza, a volte riesce ad esprimerlo attraverso la gentilezza. Lei era un'anima gentile. Non ci sono abbastanza persone come lei (che è morta quando la Stockett aveva 16 anni) a questo mondo".
La scrittrice comunque sottolinea che The Help "é del tutto fiction. Mentre lo scrivevo, molte volte mi sono chiesta cosa ne avrebbe pensato Demetrie. Avevo paura non sarei riuscita a descrivere una relazione che ha avuto un'influenza così profonda nella mia vita, così piena d'amore ma che è stata così rozzamente stereotipata nella storia americana".












