La città

Chinatown. A madre del soldato: "Voglio la verità sulla morte di mio figlio"

22-12-2011


A Chinatown Su Zhen Chen piange. Un pianto a dirotto per aver perso un figlio, accentuato dalla frustrazione di non poter gridare tutta la sua rabbia perchè non parla una parola d'inglese.

Con accanto Elizabeth Ou Yank, un avvocato attivista della comunità cinese di New York e dall'altro il marito Yan Tao Chen, la donna non si da per vinta e vuole la verità sulla morte el figlio. Nel frattempo, racconta Elizabeth Ou Yank otto soldati americani in servizio in Afghanistan sono stati incriminati per reati connessi al presunto suicidio di Danny Chen, 19 anni.  Chen è morto il 3 ottobre dentro una torre di guardia nella provincia di Kandahar a causa "di una ferita da arma da fuoco apparentemente autoinflitta".  Già a ottobre, secondo quanto riportato dal New York Times, era emerso che i soldati avrebbero commesso violenze fisiche contro Chen e lo avrebbero schernito con offese razziste.  Ieri le autorità militari hanno annunciato i capi di imputazione a carico dei commilitoni di Chen. I sergenti Andrew Van Bockel, Adam Holcomb, Jeffrey Hurst, Thomas Curtis e lo specialista Ryan Offutt sono stati accusati di omicidio involontario, violenza di gruppo, omicidio colposo e messa in pericolo della vita altrui. Il tenente Daniel Schwartz è stato accusato di omissione di doveri d'ufficio, il sergente Blaine Dugas di omissione di doveri d'ufficio e di aver denunciato il falso e il sergente Travis Carden di maltrattamento e violenza.

Secondo quanto accertato dalle autorità militari non è chiaro se siano stati effettivamente i commilitoni a uccidere Chen, o se i maltrattamenti e le violenze contro di lui lo abbiano portato al suicidio. 

Il sergente Alan Davis, un portavoce delle forze armate, ha fatto sapere che i militari accusati sono sotto una "maggiore supervisione", nella nuova base in cui sono stati trasportati, ma non sono stati incarcerati. Secondo Davis saranno tutti processati in Afghanistan. Ma la famiglia e gran parte della comunità cinese di Chinatown vogliono che I responsabili dei maltrattamenti siano processati negli Stati Uniti e hanno chiesto un incontro con alcuni alti graduati del Penagono il prossimo 4 gennaio.

Chen aveva lasciato New York per arruolarsi in fanteria. Era stato mandato in Afghanistan al Terzo Battaglione, 21.mo Regimento nella brigata d'assalto e la sua divisione era stata mandata prima in Alaska a Forth Wainwright. E qui, secondo un diario scritto dallo stesso Chen, erano incominciate le "incomprensioni" con i commilitoni."Una volta congedato - afferma la mamma di Cheng - mio figlio voleva fare il poliziotto a New York..." , ma non riesce a finire la frase. La voce le si rompe dal dolore.